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Domenica, 4 Dicembre 2022
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Costi dell'energia alle stelle, il 70% delle aziende reagisce con l'aumento dei listini

Indagine flash tra le aziende associate di Api Lecco Sondrio, unanime la risposta: "Siamo in ginocchio". Il 75% chiede un tetto al prezzo del gas

Piccole e medie imprese di Api Lecco Sondrio lanciano un grido d'allarme: "I costi dell'energia ci stanno mettendo in ginocchio".

Lo scorso fine settimana l'associazione lecchese ha condotto un'indagine flash tra le aziende associate sulla tematica rincari gas e energia e conseguenze per le aziende, a cui ha partecipato un centinaio di associate, il 66,7% appartenente al settore metalmeccanico.

Ne emerge che i rincari dei prezzi dell'energia stanno pesando molto più di quelli del gas: il lavoro del 32,6% delle imprese è mediamente condizionato da questo fattore, il 25,3% è molto condizionato e il 23,2% dichiara che i costi dell'energia pesano oltre il 50% per il proprio lavoro.

Uno su dieci fermerà la produzione

È stato inoltre chiesto alle aziende come intendono fare fronte nell'immediato a questa problematica: il 66,7% ha deciso di aumentare i listini, il 12,9% di fermare la produzione. A questa domanda è stata lasciata anche libertà di risposta e tra i riscontri che c'è chi sta vagliando entrambe le soluzioni e chi ha scelto le rinnovabili, ovvero i pannelli solari (2,2%), puntando sul green per una soluzione valida anche per il futuro.

Come ultimo quesito è stato chiesto agli imprenditori associati Api quale iniziativa vorrebbero che il Governo adottasse a breve e lungo termine per fronteggiare la crisi. Nell’immediato hanno detto quasi in parità che il 37% vorrebbe continuare con i crediti di imposta, il 36% vorrebbe invece contributi a fondo perduto. Per quanto riguarda, invece, le soluzioni a lungo termine, la voce è unanime: il 75% delle imprese vuole che si metta un tetto al prezzo del gas.

"Soluzione cassa integrazione per l'energia"

"Il prezzo dell'energia sta spaventando, quando ha superato quota 300 euro la situazione è diventata insostenibile per le imprese, negli ultimi giorni è sceso e stamattina si è rialzato dopo la chiusura del gasdotto Nord Stream - dichiara Enrico Vavassori, presidente di Api Lecco Sondrio. Così non possiamo andare avanti a lungo, lo si vede dalla risposta a questo questionario da parte delle aziende, c'è bisogno che il Governo, ma soprattutto l'Europa, intervenga per mettere un tetto al prezzo del gas, per fermare questa speculazione che ha deciso di mettere in ginocchio le aziende europee. Da un paio di giorni sui giornali sta circolando l'ipotesi di una cassa integrazione per l'energia come quella varata per la pandemia, siamo favorevoli, o meglio è quello che il nostro presidente nazionale di Confapi Maurizio Casasco aveva chiesto al Governo Draghi a fine luglio: una cassa integrazione speciale dedicata all'energia. Dovrà essere però identica a quella per il Covid, con una procedura semplificata e che non sia a carico dell'azienda, altrimenti non ne vedo il senso, e dovrà essere accessibile a tutti non solo alle aziende energivore".

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