Crisi Ferrarini, in agitazione anche i dipendenti Vismara. Sindacati: «Retribuzioni ferme da mesi»

La profonda crisi che sta coinvolgendo il Gruppo alimentare coinvolge direttamente anche lo stabilimento di Casatenovo, che fa parte del Gruppo stesso

La Vismara di Casatenovo

Sono in stato di agitazioni i dipendenti della Vismara, nota azienda di Casatenovo implicata nella crisi del Gruppo Ferrarini, gruppo emiliano specializzato nella produzione di salumi. L'Rsu aziendale, di concerto con alcune sigle sindacali della Provincia di Lecco, ha emesso in cui annuncia l'intenzione di prendere parte al prossimo incontro che si terrà presso il Ministero dello Sviluppo Economico, tenuto dal vicepremier Luigi Di Maio.

Vismara Spa: raggiunto l'accordo per 40 lavoratori 

Situazione Vismara: il comunicato dei sindacati

Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Territoriali di Lecco, la RSU aziendale e tutti i lavoratori dell’azienda Vismara di Casatenovo, esprimono una forte preoccupazione per il futuro aziendale e al relativo mantenimento dei livelli occupazionali.

La Vismara, e tutto il gruppo Ferrarini, di cui Vismara fa parte, si trova da tempo in una pesante crisi finanziaria che sta creando importanti ritardi nel pagamento delle retribuzioni, ancora ferme al mese di aprile 2018, e difficoltà nel reperimento delle materie prime, tali da causare lunghi fermi di carattere produttivo.E' una situazione molto complicata che rischia di pregiudicare la continuità dell'azienda stessa con la fine di un'azienda storica per il nostro territorio con la perdita di oltre duecento posti di lavoro.

L'azienda ci ha comunicato che, per evitare ulteriori complicazioni, ha presentato una prenotazione per l'istanza di concordato in continuità, garantendoci la volontà di salvaguardare i siti produttivi e l'occupazione.

Venerdì 3 agosto ci sarà un incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico, a cui parteciperemo come delegazione sindacale di Vismara, con l'obiettivo di costruire un percorso che possa traghettare il gruppo Ferrarini (che complessivamente conta più di ottocento dipendenti) verso una situazione più tranquilla che possa garantirci una prospettiva di continuità.

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Nel frattempo confermiamo lo stato di agitazione di tutti i lavoratori e in questi giorni incontreremo le Istituzioni Locali per coinvolgerli in questa difficile trattativa.

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