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La manovra

Irap, flat tax, cashback e detrazioni: cosa cambia con la mini-manovra

Cashback nuovo di zecca, scivolo per chi esce dalla flat tax. Le novità fiscali in arrivo

Il Parlamento si pronuncerà oggi sulla delega fiscale dopo il rinvio del voto inizialmente previsto per ieri sera. A quanto si apprende l'intesa tra i partiti di maggioranza è saltata sulla richiesta del centrodestra di rendere vincolanti i pareri delle commissioni parlamentari sui decreti attuativi. Un emendamento, ha spiegato il presidente della commissione Finanze della Camera, e relatore al provvedimento, Luigi Marattin (Iv), che "ha il parere contrario di governo e perché snatura l'impianto dello strumento della delega".

Nel testo troveranno posto una serie di provvedimenti tra cui la conferma della mini flat tax a 65mila euro con due anni di scivolo, il ritorno del cashback fiscale, la rateizzazione dei saldi e degli acconti, la riduzione della ritenuta d'acconto, l'abolizione dell'Irap per società di persone e studi associati e infine una clausola di salvaguardia per escludere un aumento della pressione fiscale. Un altro motivo di tensione tra i partiti di maggioranza riguarda l'ipotesi di rivedere le aliquote del 15% e del 26% sui redditi derivanti dagli investimenti (mercato immobiliare compreso). Un meccanismo che porterebbe ad alzare la tassazione sui titoli di stato (ora al 12,5%) e la cedolare secca per i canoni concordati (ora al 10%).

La Lega ha ribadito il suo no a "qualsiasi nuova tassa su titoli di stato e cedolari sulle locazioni", nonché "il nostro totale dissenso sulla riforma del catasto, perché il passaggio delle rendite ai valori di mercato significa un aumento certo delle tasse sulla casa, e su qualsiasi nuova tassa su titoli di stato e cedolari sulle locazioni". Il Carroccio denuncia anche la genericità della delega fiscale (che il governo è chiamato a tradurre in un decreto) e chiede dunque che "il Parlamento possa esprimere pareri vincolanti sui decreti attuativi". 

Come funzionerà il nuovo cashback

Quali saranno in concreto le misure principali di questa mini-manovra? Si parla insistentemente dell'introduzione di un meccanismo simile al cashback fiscale, ma legato alle detrazioni fiscali. In sostanza l'idea è quella di rendere immediato il rimborso delle spese da portare in detrazione per chi paga col banca o con altri metodi di pagamento tracciabili. 

Per poter ottenere il credito direttamente sul proprio conto corrente ad esempio si dovrà dire al farmacista, all'assicurazione o all'Inps "voglio il cashback e non la detrazione", comunicando un codice che andrà riportato sia nel mezzo di pagamento che nello scontrino telematico/fattura elettronica/bollettino di pagamento. Insomma, si tratta di una misura che punta a semplificare le detrazioni e a rimborsare nell'immediato i cittadini senza dover aspettare la dichiarazione dei redditi. La sperimentazione potrebbe partire proprio dalle spese mediche (che prevedono un rimborso del 19% per la parte eccedente l'importo di 129,11 euro) per poi essere successivamente allargata a tutte le altre detrazioni.

Un altro punto riguarda la flat tax: ci sarà uno scivolo di due anni per chi supera i limiti per la permanenza nel regime agevolato per gli autonomi. La modifica riguarda dunque gli autonomi fino a 65mila euro che avranno due anni di tempo per passare dal regime forfettario (al 15%) a quello ordinario: tutto ciò per favorire il sommerso. 

Il Def e il decreto in arrivo contro il caro energia: i partiti chiedono più soldi

Intanto domani è attesa la cabina di regia sul Documento di economia e finanza (Def) e a seguire il Consiglio dei ministri per il via libera al nuovo quadro programmatico con le stime su crescita e conti alla luce della crisi ucraina. Tabelle dalle quali si evincerà il margine di manovra per le coperture del nuovo decreto anti-crisi da varare subito dopo Pasqua a sostegno delle famiglie e delle imprese colpite dal caro-bolletta e dall'impennata delle materie prime. Un decreto che il governo intende varare dopo Pasqua.

L'esecutivo intende mettere sul piatto 3-5 miliardi, somma che secondo i partiti di maggioranza è insufficiente. La Lega e il Movimento 5 stelle chiedono da mesi uno scostamento di bilancio da 15-20 miliardi per finanziare tutte le norme. Ma per il Tesoro lo scostamento di bilancio è da escludere. La strategia che l'esecutivo vorrebbe portare avanti, scrive l'agenzia Dire, è quella dei due tempi: un piccolo intervento adesso e poi sperare in un fondo europeo sull'energia che potrebbe essere anche la base per la legge di bilancio del 2023. 

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