Elezioni Confcommercio, Bianchi dichiara: "Non sono io ad aver perso ma i piccoli commercianti"

Il candidato uscente rende pubblica una parte del suo discorso

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Nazionale:

Condivido in pieno le politiche del nostro presidente nazionale Sangalli degli ultimi anni, che continua a chiedere al nostro governo più crescita e la diminuzione delle imposte, condizioni queste che ,se non applicate, non faranno più ripartire la nostra economia, ed è assolutamente vero anche in riferimento alle tasse comunali. Ma il mio impegno sarà quello di combattere per far sì che le grandi catene di distribuzione e l' e-commerce siano monitorati e che rispettino come noi le leggi, cosa che spesso loro non fanno per la mancanza di controlli o per le agevolazioni che a loro sono concesse, e a noi no.

Ad esempio, sul trattamento del personale, verso il quale, il nostro stato nei loro confronti chiude gli occhi; o sul rilascio dello scontrino fiscale, che per loro non è obbligatorio; o per il pagamento delle imposte,che non obbligano queste società ,a differenza di noi piccoli, ad adottare gli studi di settore.

O quelli dell'e-commerce, per i quali io personalmente,proporrei che lo stato chieda una tassa del 10% su tutte le loro vendite, per il fatto che le loro attività favoriscono l'aumento dell'inquinamento, visto che ogni giorno in Italia circolano migliaia di corrieri, che con furgoni passano porta a porta per la consegna di un articolo ,che magari per essere consegnato fa centinaia di chilometri . Società queste con loro sedi in paradisi fiscali che di fatto drenano in tutti i sensi sia il mercato che il nostro welfare.

Combattere queste diseguaglianze sono sacrosante battaglie ,che la nostra organizzazione nazionale dovrebbe portare avanti, per una questione di equità sociale e perchè la concorrenza è giusta, ma le regole devono essere uguali per tutti.

Guardate che ,se noi piccoli commercianti, veniamo sempre massacrati da tutti è anche per colpa nostra ,noi purtroppo non riusciamo quasi mai a fare squadra e a creare vere sinergie fra di noi e come succede spesso arriva, il potente di turno, che sia ,la grande multinazionale o il piccolo o medio centro commerciale e noi restiamo sempre con un pugno di mosche in mano .Se pensiamo sempre e solo al nostro orticello e non ci dedichiamo con spirito, a una sana unione in pochi anni qua rischiamo di chiudere tutti. Se non riusciamo a sfruttare questa nostra associazione con un nuovo spirito e non cerchiamo di reinventarla e metterla al passo coi tempi per affrontare quello che ci aspetta dietro l'angolo, vuol dire che non abbiamo capito le difficoltà e le sofferenze che stanno passando i nostri iscritti.

Se qui su 40 commercianti ,dobbiamo concedere la presidenza del nostro sindacato datoriale , a chi qui dentro non sa nemmeno cosa vuol dire essere commerciante, e oltretutto appartiene a quel sistema finanziario che in questi anni ci ha sempre messo il bastone fra le ruote, significa che il senso di appartenenza che è dovuto da voi nei confronti di chi rappresentate non esiste.

Se non capiamo che questa nostra associazione ,per tantissimi dei vostri iscritti , può essere l'ultima ancora di salvezza .

Se per alcuni di voi conta di più il vostro piccolo orticello, rispetto a questa nostra associazione di commercianti creata dai nostri avi 70 anni fa , e fondata per proteggere le nostre categorie , non rispettate la storia e chi per l'unione commercianti lecchese ha speso tante energie e fatiche.

Io vi dico che dietro l'angolo non ci aspettano dei bei momenti e abbiamo l'obbligo di unirci ancor di più per aiutare e sostenere tutte le nostre categorie che tanto stanno penando in questi ultimi anni , e togliere loro opportunità come noi abbiamo fatto in questi ultimi anni preferendo fare utili di bilancio, anziché usare i loro soldi per aiutarli in tutti i modi, scusate ma secondo me è un peccato mortale.

Vi ho indicato un percorso fatto di trasparenza , solidarietà e di progetti , e visto che qui siamo tutti seri imprenditori grandi e vaccinati, penso che ognuno di voi si sia fatta la propria idea su questa storia.

Se volete scegliere la mia determinazione , se volete condividere con gli associati le nostre politiche, far ritornare tutti gli opertori a credere ancora alla confcommercio lecco, oggi dobbiamo fare una scelta responsabile ,di trasparenza ,di rappresentanza e di tutela degli interessi delle categoria che rappresentiamo, questo è il momento per farlo, questo lo potete fare solo voi ,con il vostro voto.

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