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Roberto Maroni e Virginio Brivio durante l'inaugurazione

Roberto Maroni e Virginio Brivio durante l'inaugurazione

Funziona la "Pizzeria della legalità": da "Fiore" oltre duemila persone al mese

L'esercizio commerciale è nato sulle ceneri di Wall Street, la storica pizzeria-covo di Franco Coco Trovato, arrestato nel 1992

Ad un anno dall’inaugurazione di “Fiore. Cucina in libertà”, più conosciuta in città come la pizzeria della legalità sorta dalle ceneri di Wall Street, il covo per eccellenza della ‘ndrangheta locale, emergono i primi dati significativi sulla gestione. A illustrarli a Virginio Brivio, sindaco di Lecco: «In commissione consiliare abbiamo avuto modo di tirare le prime somme su un progetto che è costato impegno, lavoro, fatica e non poche critiche. Ma essere andati avanti con fermezza ha premiato tutti i soggetti che hanno voluto restituire un senso profondo a un edificio intriso di olezzo di malaffare, in cui entrare e pranzare oggi è un piacere per gli occhi, il gusto e il cuore.»

L'inaugurazione: sboccia "Fiore" al posto della "Wall Street"

Prosegue Brivio: «Fin dal primo giorno di apertura, Fiore ha riscosso un buon successo. E’ stato raggiunto un sostanziale pareggio economico con una presenza di circa 2.000 clienti al mese. I ricavi permettono di sostenere i costi dell’esercizio, compreso l’ammortamento delle spese straordinarie e gli investimenti in formazione intensiva del personale. Sono state assunti 8 lavoratori provenienti dal contesto locale, 6 di loro di giovanissima età, con il contratto nazionale delle cooperative sociali e nei prossimi mesi sono previste altre due assunzioni. Per la strutturazione di percorsi formativi e di inserimento lavorativo di persone svantaggiate sono stati fatti incontri con i responsabili dei Servizi sociali del Comune di Lecco, con l’Ospedale di Lecco, con il Dipartimento di Salute Mentale di Lecco e con la Provincia di Lecco. In particolare, sono nati due percorsi di inserimento lavorativo per una persona con disabilità psichica e una persona in trattamento psichiatrico, entrambe giovani,  23 e 22 anni. Ora svolgono le mansioni di aiuto cuoco/aiuto pizzaiolo e cameriere di sala e bar. Tramite il “Servizio collocamento disabili e fasce deboli” è stata inserita anche una persona con invalidità civile di 21 anni con la mansione di cameriera della ristorazione.  Infine, un’altra persona con disabilità psichica di 25 anni è stata inserita con un tirocinio di tre mesi con l’obiettivo di sviluppare le sue capacità di base, già espresse in ambiti di tirocinio della ristorazione, in modo professionale per consentirgli di trovare un lavoro nel settore della ristorazione.»

Non solo il cibo ha attratto la clientela: «Durante il primo anno di attività, sono stati programmati e realizzati eventi culturali e sociali riconducibili dedicate principalmente al tema dell’antimafia tra cui la visione di film, incontri pubblici e di formazione di volontari, i Legalitour di Libera. E altre attività sono già in programma nei prossimi mesi: 8 Legalitour nei mesi di marzo, aprile e maggio con  studenti provenienti anche da altre province, spettacolo teatrale inserito nella programmazione di Leggermente, un evento in collaborazione con Arci Lecco e Forum Salute Mentale sul tema del riutilizzo sociale dei beni confiscati in un’ottica di inclusione sociale, mettendo a confronto l’esperienza di Fiore e quella della cooperativa Lavoro e non solo di Corleone, il campo di volontariato antimafie a fine luglio, con attività di formazione da realizzare dentro Fiore e due eventi inseriti nel progetto “La città visibile”, percorsi di sensibilizzazione, conoscenza, riflessione e produzione artistica finalizzati allo sviluppo culturale e sociale urbano.»

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