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Una veduta dell'Adda

Una veduta dell'Adda

Argini, sponde e alvei a rischio: al Lecchese oltre cinquecentomila euro per la manutenzione

Regione Lombardia finanzierà quattro progetti presentati dall'Assessore al Territorio e alla Protezione Civile Pietro Foroni

Sette province lombarde interessate per un totale di 11 interventi su fiumi e torrenti a rischio di esondazione e oltre 1,5 milioni di euro stanziati: sono i numeri della delibera approvata oggi dalla Giunta regionale su proposta dall'assessore al Territorio e Protezione civile, Pietro Foroni per la difesa del suolo e la prevenzione delle aree ad alto rischio idrogeologico. Risorse che si sommano ai 7 milioni di euro appena stanziati per interventi urgenti a seguito delle forti piogge di luglio-agosto scorsi su Valtellina, Valcamonica e l'Alta Val Brembana. 

Programma d'interventi puntuali a valenza locale

«Abbiamo voluto mettere in campo un programma di interventi finalizzato alla mitigazione del rischio idrogeologico per situazioni di valenza locale. Grazie a un ottimo lavoro preparatorio e ai fondi che siamo riusciti a reperire - ha sottolineato l'assessore Foroni - riusciremo a risolvere tutta una serie di criticità legate anche a recenti eventi calamitosi in maniera puntuale e precisa a tutela dell'incolumità pubblica».

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Nel Lecchese manutenzione di corsi d'acqua e versanti rocciosi

In particolare la maggior parte degli interventi riguarderanno la provincia di Lecco con il consolidamento della parete rocciosa a monte della SP 65 Cortenuova-Parlasco-Esine Lario (130.000 euro); la sistemazione del dissesto che interessa la strada tra Vendrogno e Taceno in località Derocc nel Comune di Vendrogno (50.000 euro), gli interventi sull'alzaia nel tratto da Olginate a Trezzo sull'Adda (122.700 euro) e la manutenzione di alcuni corsi d'acqua (200.000 euro), per un totale di 502.700 euro.

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Soddisfatto il consigliere Mauro Piazza

«La giunta regionale ha approvato oggi una delibera che stanzia più di 500.000 euro per il nostro territorio per la difesa del suolo e la prevenzione delle aree ad alto rischio idrogeologico», dichiara il Consigliere regionale Mauro Piazza. «Il programma si attua nel triennio 2018-2020 e prevede che per gli interventi prioritari si procederà con l'erogazione di tutta la somma agli enti locali interessati per poter realizzare le opere con la massima urgenza», spiega il Consigliere. «Regione Lombardia ancora una volta pensa alla sicurezza dei cittadini cercando di prevenire il rischio idreogeologico», conclude Piazza.

Sistemazione argini, frane e opere idrauliche

Il resto dei finanziamenti saranno ripartiti tra le province di Mantova, Milano, Como, Pavia, Monza e Brescia. A Mantova 100.000 euro per la manutenzione dell'argine maestro di Po nel tratto mantovano. A Milano 150.000 euro per lavori urgenti di difesa spondale sul fiume Ticino, alla confluenza con il Canale scolmatore di Nordovest in comune di Abbiategrasso. A Como 200.000 euro per la sistemazione e la realizzazione di nuove opere di difesa idraulica lungo il torrente Valloni ad Albese con Cassano nel bacino del torrente Cosia.
A Pavia 140.000 euro per la sistemazione del versante in prossimità della strada da Costa Mezzana a Bozzola in comune di Valverde. A Monza 200.000 euro per la sistemazione delle frane lungo la
Valle delle Fontanelle nei comuni di Carate Brianza e Verano Brianza. A Brescia 200.000 euro per ripristinare la funzionalità idraulica delle opere sul torrente Blè danneggiate dalla colata detritica avvenuta lo scorso 25 agosto in comune di Ono San Pietro e ulteriori 65.000 euro per il ripristino del versante e della strada intercomunale Vobarno-Cavallino della Fobbia-Capovalle nel Comune di Treviso Bresciano.

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Erogazione dei fondi agli enti locali

«Il programma si attua nel triennio 2018-2020 e prevede che per gli interventi prioritari si procederà con l'erogazione di tutta la somma agli enti locali per poter realizzare le opere con la massima urgenza - ha concluso Foroni - Regione Lombardia ancora una volta non perde di vista le esigenze della salvaguardia ambientale e idraulica del proprio territorio, nonché della sicurezza dei cittadini».

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