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Commissariamento Enasarco, il no degli agenti di commercio lecchesi

Il presidente Fnaarc Andrea Secchi: "Sembra un tentativo statale di usare i soldi dell'ente per sistemare i conti pubblici"

Andrea Secchi, presidente di Fnaarc Lecco, Federazione degli agenti e rappresentanti di commercio, interviene sulla questione del probabile commissariamento di Enasarco, l’ente previdenziale di agenti di commercio e promotori finanziari.

«L’ipotesi di commissariare la Fondazione sembra più un tentativo da parte dello Stato di utilizzare le floride casse dell’ente per sistemare in parte i disastrati conti pubblici. Noi della Fnaarc, grazie agli ottimi rapporti che abbiamo con la fondazione, stiamo lavorando attivamente fianco a fianco per non permettere che si attui un vero e proprio furto ai danni degli agenti».

Le parole di Secchi arrivano sulla scia delle dichiarazioni di Carlo Sangalli e Giorgio Squinzi, presidenti nazionali di Confcommercio e Confindustria, che hanno ribadito come la tenuta dell’ente, in termini finanziari, sia solida, ed Enasarco sia in grado di garantire sia le pensioni attuali, sia quelle future.

«Le scelte compiute nell’ultimo periodo, e presentate dallo stesso presidente dell’Enasarco nell’intervento al convegno sui 50 anni della Fnaarc di Lecco svoltosi nello scorso mese di settembre,  hanno migliorato i rendimenti sul piano finanziario - prosegue Secchi - E anche il piano di dismissione del patrimonio immobiliare sta procedendo positivamente con una plusvalenza realizzata sulle vendite degli immobili superiore al 30% del valore in bilancio».

«Voglio ricordare che i bilanci di un ente previdenziale privato vengono verificati dalla Corte dei Conti, e il controllo spetta al Ministero del Lavoro. L’ipotesi del presidente della commissione di controllo mi sembra quindi un tantino azzardata - aggiunge il presidente degli agenti di commercio lecchesi - Auspico che a Roma si torni a più miti consigli e che si tolgano una volta per tutte le mani dal patrimonio di migliaia di agenti. Si tratta di un “tesoretto” frutto del lavoro di persone che lavorano ogni giorno pagando puntualmente le tasse».

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