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Domenica, 25 Settembre 2022
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Gas e luce, prezzi ancora altissimi. Le imprese boccheggiano: “Priorità per la politica”

Plinio Agostoni, presidente di Confindustria Lecco Sondrio: “Non nascondiamo la nostra apprensione”

La morsa dei costi non accenna a mollare la presa sulle imprese lecchesi. In questi giorni i prezzi di gas ed energia elettrica hanno raggiunto nuovi livelli record, con un impatto diretto sui bilanci delle imprese e sulla loro attività. E se per alcuni la speranza era stata quella di riprendere, dopo il rallentamento delle attività in concomitanza con la pausa estiva, con una emergenza almeno parzialmente rientrata, al contrario la crescita verticale delle quotazioni sembra inarrestabile, “generando un vero e proprio shock sul conto economico delle imprese”. Lo spiega Confindustria Lecco Sondrio all'inizio di una lunga nota che riporta le parole del presidente Agostoni.

“Non nascondiamo la nostra apprensione: il tema è grave e deve diventare una priorità nei programmi delle forze politiche - evidenzia Plinio Agostoni - al fine di individuare interventi efficaci, anche se sappiamo bene che non ci sono ricette precostituite per risolvere un’emergenza che deve essere affrontata in una dimensione quantomeno europea. Il rischio, nell’immediato, è che alcuni imprenditori possano adottare provvedimenti drastici, come quello di fermare temporaneamente le attività, con il conseguente blocco di interi segmenti produttivi. In taluni casi potranno essere adottate azioni commerciali con maggiorazioni temporanee dei listini, per bilanciare gli extra costi, ma questo non è sempre possibile e porta comunque a generare nuova inflazione”.

“Sarà determinante l’intervento delle Istituzioni e anche se non esiste probabilmente una soluzione semplice, tuttavia alcuni elementi sono da valutare, come la possibilità di introdurre un tetto al prezzo del gas della quale si è molto parlato - prosegue Agostoni -, ma è soprattutto necessario prestare particolare attenzione a situazioni speculative collegate alla borsa nord europea che determina il prezzo di acquisto anche per le aziende italiane, oltre che al tema degli extra profitti”.

“Poche armi a disposizione”

“Le aziende in questo momento non hanno molte armi - conclude il presidente dell'associazione di categorie - soprattutto dal punto di vista contrattuale, stante la situazione generalizzata che non potrà trovare soluzione senza un intervento istituzionale. È comunque determinante restare puntualmente informati sulle previsioni di prezzo e questo, per i nostri Associati, è possibile grazie ai report giornalieri del Consorzio Energia Lombardia Nord, resi accessibili a tutte le imprese, anche se non aderenti al Consorzio stesso, alla luce dell’emergenza che stiamo vivendo”.

Alcuni interventi di efficienza energetica “possono avere un effetto di contenimento, per quanto non risolutivo, dei costi - aggiunge a margine Confindustria -. Molte aziende stanno già agendo in questo senso anche con il supporto del Consorzio Energia Lombardia Nord e coinvolgendo tutte le aree aziendali per una maggiore efficacia”.

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