"Mela d'oro" 2020, il riconoscimento va alla Icma di Mandello

La Fondazione Marisa Bellisario ha assegnato l'omonimo Premio, quest'anno intitolato "Donne che fanno la differenza", a due aziende italiane fra le quali quella lariana

Elena Maria Carla Torri, ceo di Icma, con la madre Silvia.

Ha vinto il Premio Women Value Company-Intesa Sanpaolo dedicato alle imprenditrici e promosso dalla Fondazione Maria Bellisario la Icma Sartorial Paper, azienda di Mandello del Lario specializzata nella nobilitazione di carta per packaging che collabora quotidianamente con le più grandi maison del lusso e che ha conquistato una nicchia di mercato di prestigio, arrivando a “rivestire” i regali di Papi e capi di Stato e diventando punto di riferimento per chi cerca prodotti innovativi ed ecosostenibili.

Il riconoscimento della Fondazione Bellisario è dedicato alle piccole e medie aziende che si sono distinte nel campo della parità di genere, sia con politiche e strategie di sviluppo e promozione delle carriere femminili, sia con azioni innovative ed efficaci di welfare aziendale. Sono state 900 le aziende che si sono autocandidate nel 2020 in tutta Italia, 90 le finaliste. Ad aggiudicarsi la Mela d’Oro della IV Edizione del Premio Women Value Company sono state due aziende, tra cui Icma Sartorial Paper.

La “Mela d’Oro”, simbolo del premio della Fondazione Bellisario, sarà consegnata domani 15 ottobre, a Elena Maria Carla Torri, amministratore delegato di Icma negli Studi Rai Fabrizio Frizzi di Roma, nel corso di una cerimonia che sarà trasmessa sabato 17 ottobre, in seconda serata su Rai 1.

«Ringrazio la Fondazione Bellisario per aver voluto valorizzare il lavoro di un’azienda che da sempre ha dato spazio alla creatività, alla tenacia, all’ingegno femminili - commenta Elena Maria Carla Torri - e che porta con sé l’impronta delle donne che si sono succedute alla guida di Icma».

Torri ha raccolto l’eredità della sua bisnonna Matilde Carcano, una delle prime donne imprenditrici italiane, che ha fondato la Icma nel 1933. Con lei è entrata in azienda la quarta generazione di donne della famiglia: «Sono cresciuta con l’esempio di donne determinate - dice Torri - che hanno aperto e guidato aziende quando ancora non avevano il diritto di voto, che hanno saputo tenere testa a quasi un secolo di cambiamenti sociali in cui l’essere essere donna a capo di un'azienda era tutt’altro che scontato».

Matilde Carcano è ricordata tra le altre cose per l’attenzione data alla formazione delle proprie dipendenti; l’istruzione come valore è stato un caposaldo anche per la nipote Silvia Buzzi, per iniziativa della quale da oltre vent’anni la Icma consegna borse di studio ai figli dei dipendenti. Ha accomunato le donne alla guida di Icma anche una propensione all’innovazione tecnologica, a partire dalla svolta data a metà degli anni ’50 dalla figlia di Matilde Carcano, Elena Bianchi.

Sei anni fa Elena Maria Carla Torri è stata nominata AD e grazie al suo lavoro negli ultimi anni l’azienda è cresciuta come numero dipendenti e quote di mercato raddoppiando il proprio fatturato. Torri ha investito negli ultimi anni per innovare le carte Icma in modo che bellezza e sostenibilità, sociale e ambientale, potessero camminare di pari passo. Icma ha così inaugurato negli ultimi mesi il laboratorio Icma 2030-Lab  (che nel nome richiama gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu per lo Sviluppo Sostenibile) dando vita ad un programma di ricerca volto ad adottare buone pratiche in fatto di sostenibilità aziendale, di prodotto e di processo, per una nuova stagione di ricerca e creatività nella lavorazione superficiale di carta e cartone.

Nel corso di un anno complicato, il 2020 segnato dalla pandemia, l’azienda ha ottenuto lo status di B Corp®, Icma è la prima B Corp® italiana ed una delle prime al mondo nel settore cartario.

«Le diverse generazioni di donne che si sono susseguite alla guida di Icma hanno sempre inteso l’attività imprenditoriale come strumento per contribuire allo sviluppo della collettività - dice Elena Maria Carla Torri -  Questo impegno è alla base della certificazione B Corp®, risultato di un rigoroso processo di valutazione delle iniziative messe in atto volontariamente in difesa dell’ambiente, per il benessere dei lavoratori, per il ruolo nella comunità, per una governance etica, responsabile e trasparente».

In questo contesto, l’imprinting femminile che caratterizza la storia di Icma si è naturalmente riproposto a tutti i livelli dell’organizzazione: dalla proprietà ai collaboratori, interni ed esterni, le donne rappresentano la maggioranza.

«La parità di genere in azienda si ottiene a partire dalla valorizzazione delle competenze e delle qualità che ogni nuova persona scelta per lavorare in Icma può portare - continua Torri -  Le nostre proposte di welfare (dai premi di risultato ai permessi per l’assistenza a famigliari fino alla flessibilità di orario) sono rivolte a tutti i dipendenti senza distinzioni, solo così si va oltre il concetto di inclusività e la promozione delle carriere femminili è una naturale conseguenza di un’organizzazione che punta al benessere di tutti i propri dipendenti».

La storia di Icma

Icma, Industria Carte Metallizzate e Affini, nasce nel 1933 su iniziativa di Matilde Carcano, una delle prime donne imprenditrici italiane, con l'acquisto di una macchina patinatrice. A metà degli anni '50 le succede la figlia Elena Bianchi. Inizia una stagione di forti innovazioni tecnologiche, anche grazie alla passione del marito Luigi Buzzi per la tecnica e la chimica. Nasce così Icma sezione Meccanica, che diventerà poi Cemb Spa, tra i leader mondiali nel settore dell'equilibratura.

Negli anni '70 si iniziano a produrre le carte vellutate, con l'installazione della prima macchina con tecnologia dedicata, ed entra in azienda Silvia, nipote della fondatrice Matilde. Nel 2000 iniziano gli investimenti mirati alla riduzione dell’'impatto ambientale. Il ciclo produttivo diventa chiuso, gli scarichi aziendali vengono trattati e riciclati nel processo produttivo.

Nel 2001 Elena Maria Carla Torri (quarta generazione) diventa responsabile marketing. Per la prima volta nel settore, fanno il loro ingresso verde acido, geranio, lavanda, fuxia, limone, blu Cina: i colori proposti dalle grandi firme della moda trovano nuova interpretazione sulla carta. Seguono anni di crescita, con acquisizione di aziende concorrenti sia italiane che estere.

ElenaMariaCarlaTorri-AD Icma-2

Nel 2011 Icma riceve il premio Imprese e Responsabilità sociale, come esempio di buone prassi e responsabilità sociale tra le imprese lombarde. A dicembre 2017, Icma Sartorial Paper ha ottenuto la certificazione UNI EN ISO 9001:2015: l'avallo di una politica che persegue fin dalla sua fondazione, ovvero ideare e produrre carte con standard di qualità misurabile e con caratteristiche estetiche fortemente innovative e originali.

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Nell'iniziativa Women Value Company Intesa Sanpaolo, Icma si è distinta per l'erogazione di servizi welfare volti a migliorare il benessere dei dipendenti e dei loro nuclei familiari e ampia flessibilità dell'orario lavorativo.

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