Economia

Imu agricola, approvato l'ordine del giorno di Fragomeli

Il parlamentare Pd aveva chiesto una revisione delle modalità di calcolo nelle basi imponibili: «Prosegue l'impegno nel perfezionare i termini della finanza locale»

Gian Mario Fragomeli, parlamentare lecchese del Pd, recentemente indicato dalla maggioranza parlamentare quale relatore della legge discussa ieri, 18 marzo, alla Camera in materia di esenzione Imu, prosegue nel proprio impegno ad ampliare, quanto più possibile, la platea dei Comuni che possono godere delle agevolazioni sull’Imu agricola.

«Dopo il lavoro di questi mesi - spiega Fragomeli - con la discussione del decreto-legge 24 gennaio 2015, numero 4, recante misure urgenti in materia di esenzione Imu, sono stati approvati diversi atti migliorativi che, nonostante l’impossibilità di emendare il decreto in ragione della scadenza estremamente ravvicinata, impegnano il Governo a continuare nella rivisitazione dell’Imu andando oltre il semplice parametro di “Comuni montani” e introducendo nuovi ed opportuni criteri».

«Mi riferisco, nello specifico, all’approvazione di un mio ordine del giorno con il quale, tra l’altro, si indirizza il Governo sia a procedere ad una revisione delle modalità di calcolo delle basi imponibili, estendendo anche al catasto dei terreni l’operazione di aggiornamento e di riforma in corso sul catasto dei fabbricati, sia a prevedere lo stanziamento di maggiori ed ulteriori risorse da destinare ai Comuni allo scopo di compensarne l’eventuale minor gettito».

«Con questo atto, inoltre - conclude il parlamentare lecchese - il Governo si impegna a ricondurre l’intera disciplina dell’Imu agricola all’interno del perimetro generale della programmata riforma della fiscalità locale, ovvero nell’ambito della futura “Local tax”, in un’ottica quindi di maggiore semplificazione, certezza e trasparenza della materia».

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