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Industria in crescita a Lecco, ma lavoro e retribuzione crescono di pari passo?

I dati più recenti fotografano una situazione simile al periodo antecedente la crisi, ma a penalizzare gli operai sono le forme di lavoro flessibili

Sebbene i più recenti dati Istat - gennaio 2018 - parlino di una diminuzione dell’1,9% dell’indice di produzione industriale in tutta Italia, si conferma in termini generali l'aumento del 4% su base annua. Il trend di crescita riporta i valori al periodo pre-crisi. I ricavi del fatturato, la crescita degli ordini e dei macchinari trascinano con sé un incremento nella produttività e nel numero di lavoratori nell’industria lecchese.

Industria lecchese: fatturato al top

L'industria sta rispondendo ai piani varati dal Governo attraverso incentivi e agevolazioni con una crescita che in alcune industrie lecchesi ha significato addirittura sestuplicare il fatturato.

Abbiamo interpellato il presidente di Confindustria Lorenzo Riva sulla situazione, sulle prospettive per l'industria lecchese e sulle sfide del collegamento fra produttività del lavoro e retribuzione. «Guardiamo con ottimismo al futuro» ha replicato Riva. Non mancano però le voci che invocano prudenza o la vedono diversamente.

Leggi l'intervista a Lorenzo Riva, presidente Confindustria Lecco e Sondrio

Sulle importanti questioni di crescita industriale, maggiore produttività al lavoro e necessaria ripercussione sul miglioramento sia del numero delle nuove assunzioni che della retribuzione ai lavoratori, Confindustria e i sindacati hanno firmato a marzo 2018 il "Patto della fabbrica" per definire un modello di relazione industriale partecipativo per rafforzare la competitività del Paese e rimettere al centro il lavoro (vedi allegato). A Lecco, Wolfango Pirelli, segretario provinciale della Cgil interpellato da LeccoToday si chiede «perché a fronte di dati positivi registrati ormai da diverso tempo (uno sviluppo che, come dice, Guido Puccio «non conoscevamo da almeno dieci anni») in termini di produzione, ordinativi e export, non si registra analoga crescita qualitativa dell'occupazione? Perché ciò che sta avvenendo su questo versante è che in realtà l'occupazione continua a essere sempre più precaria e a termine. Cresce si in termini quantitativi, ma peggiora da un punto di vista della qualità».

Crescita economica, Pirelli (Cgil): «Perché il lavoro rimane precario?»

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