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INRCA Casatenovo, l'edilizia sostenibile riduce i consumi del 70%

La struttura ospedaliera ha investito nelle energie rinnovabili, guadagnandosi il "titolo" di ospedale ecologico

Soddisfatto il sindaco di Casatenovo Filippo Galbiati: "Abbiamo dimostrato la capacità di saper agganciare le opportunità per investire in elementi di sicura innovazione. C’è un margine sicuramente maggiore, questo Paese ha bisogno di credere e spendere nell’innovazione e non, invece, di frenare sull’investimento diffuso. Questo accordo attendeva da tempo una chiusura, è importante che ci sia una valorizzazione delle figure professionali nel pneumologico. Stiamo vivendo una svolta in termini d’investimento e di consolidamento su INRCA e Mandic.” Per Massimo Giupponi, direttore ATS Monza-Brianza: “Alcuni soggetti hanno deciso seriamente di unificare i servizi territoriali vicini. Ai tempi del primo accordo ci siamo accorti che sul tavolo c’era la scelta di esserci o meno nella sfida di concepirsi insieme nella scommessa dell’organizzazione dei servizi territoriali. ATS è attenta a chi vuole valorizzare le specificità, trovando punti di contatto tra l’una e l’altra, unendole piuttosto che differenziandole.”

Raggiante Claudio Montoli, DMP INRCA-IRCSS: “Si è riusciti a portare a termine questo lavoro senza interrompere l’attività di assistenza ai pazienti. In un anno di lavoro mai un incidente, né piccolo né tantomeno grosso, alla fine abbiamo perso un 2% di fatturato, quando temevamo invece di dover rinunciare al 15-20%. Siamo riusciti a fare tutto grazie alla precisione dei tecnici e alla collaborazione di tutti gli operatori.”

I lavori si sono concetrati sulla riduzione dei consumi di energia, sull'abbattimento produzione anidride carbonica e sulla riqualificazione architettonica con tutela del patrimonio edilizio storico; la struttura, del resto, necessitava di interventi visto che è il riadattamento, effettuato negli anni sessanta, di una villa ottocentesca.

Come hanno operato i tecnici? Effettuando un rivestimento a cappotto in polistirene espanso sinterizzato sulla superificie esterna, mettendo serramenti in alluminio termico, installando impianti da fonte rinnovabile (18 sonde geotermiche verticali, cogeneratore, 135mq di pannelli fotovoltaici in silicio amorfo, nuove unità di trattamento aria) per implementare l'efficientamento energetico dell'edificio. Il ritorno d'investimento è stimato in tre anni e mezzo.

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