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Manifatturiero: record per l'artigianato lecchese

L'indagine di Confartigianato circa il valore aggiunto del settore per abitante

Italia leader in Europa, Lecco locomotiva nella Penisola. I risultati, questi, di una recente indagine condotta a livello internazionale da Confartigianato; in esame le micro e piccole imprese manifatturiere con meno di 20 addetti.

Il primato italiano è netto sul piano dell'occupazione: 1.453.729 gli impiegati nel Bel Paese, dietro la Germania con 1.068.615 unità, la Francia con 659.678 e la Spagna con 542.195.

La leadership è garantita dall'apporto rilevante dell'artigianato: nel 2013 sono 270.417 le imprese artigiane manifatturiere attive, pari al 66.4% del totale, con 971.689 addetti artigiani, che rappresentano il 26% dell'occupazione del manifatturiero e realizzano un valore aggiunto di 53.807 milioni di euro.

Il maggior peso delle imprese manifatturiere influenza positivamente la crescita economica grazie alla maggiore produttività, pari al 24.2% e superiore a quella del totale dell'economia.

Nel particolare, Lecco si classifica al sesto posto (su 110 province) per valore aggiunto dell'artigianato manifatturiero per abitante (pari 1.959 euro), prima tra le province lombarde e preceduta a livello nazionale solo da Fermo, Vicenza, Modena, Belluno e Macerata.

«Il futuro del made in Italy - commenta Daniele Riva, presidente di Confartigianato Lecco - sta nel talento e nelle mani degli artigiani che innovano e a Lecco ce ne sono tanti, sostenuti e incoraggiati dalla nostra Associazione con programmi di formazione e servizi che ne favoriscono la crescita».

«Lavorare nel settore manifatturiero nell'attuale scenario produttivo significa adattarsi alla continua evoluzione dettata da rivoluzioni tecnologiche talvolta repentine, mantenendo allo stesso tempo un'identità professionale, malgrado l'inevitabile cambiamento di ruoli e percorsi che un'azienda deve realizzare».

«L'imprenditore artigiano deve essere in grado di integrare pratiche "tradizionali" con nuove conoscenze specialistiche, tra cui tecnologie informatiche, networking, capacità di lavorare in gruppi, di innovare processi e prodotti, di negoziare con altre professioni - ha concluso Riva - sono convinto che il settore manifatturiero, origine di un interessantissimo mix di servizi, tecnologia e creatività, svolga un ruolo fondamentale nella nostra economia. Crea impiego di alta qualità ed è responsabile della gran parte dell'export».

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