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Giovedì, 19 Maggio 2022
Economia

Caro energia, carenza di microchip e carburanti alle stelle: concessionarie d'auto sempre più in crisi

Alberto Negri, presidente del Gruppo Autoveicoli di Confcommercio Lecco: "Nei primi 3 mesi dell'anno un calo del 20-30% rispetto al 2021, peggio del covid. Il Governo ci aiuti"

Una crisi lunghissima che sembra non finire mai, anche perché dopo due anni di pandemia è arrivata la guerra in Ucraina. E sullo sfondo ci sono i problemi che interessano tutte le categorie economiche, come quelli legati al caro energia e all'impennata del costo del carburante e del gas, ma anche criticità tipiche del settore, ovvero l'attesa di incentivi statali e la carenza di microchip.

I dati del settore nel Lecchese

Una "tempesta perfetta" che sta travolgendo le concessionarie d'auto anche nel Lecchese, come testimonia il presidente del Gruppo Autoveicoli di Confcommercio Lecco, Alberto Negri. "Nei primi tre mesi dell'anno abbiamo registrato un calo del 20-30% rispetto alle immatricolazioni del 2021 - dichiara Negri - Nelle ultime settimane sempre meno gente entra nelle nostre concessionarie: stiamo vivendo un periodo forse peggiore della piena emergenza Covid!"

La cosiddetta tempesta perfetta

Le motivazioni di questa crisi sono molteplici. "Innanzitutto, come detto, veniamo da due anni di pandemia e ancora oggi questa emergenza non è del tutto superata - aggiunge l'esponente di Confcommercio lecco - Su questa incertezza si è innestata la carenza di microchip e componenti elettroniche, che sta rallentando la consegna delle poche autovetture ordinate anche di 6-12 mesi. Poi è arrivata la guerra in Ucraina: tanti sono rimasti segnati da questo conflitto e rimandano ogni idea di cambiare auto. Inoltre c'è tutto il tema degli incentivi auto prima annunciati e ora congelati: chi vuole comprare aspetta di capire se ci saranno dei contributi statali e quindi prende tempo rinviando qualsiasi decisione. Senza dimenticare l'aumento dei costi della benzina e del gas...". 

"Una situazione davvero complicata"

Il presidente Negri evidenzia quindi: "La situazione è davvero complicata, anche perché nel frattempo le spese da sostenere aumentano: anche per noi le bollette sono raddoppiate. In questo clima di incertezza le persone hanno ridotto drasticamente l'utilizzo dell'auto e non vengono nemmeno per l'assistenza: tanti di noi hanno visto ridotte pure le richieste di effettuare i tagliandi! Non è facile: sono tanti i punti di domanda che accompagnano le nostre scelte di imprenditori, ma stringiamo i denti".

L'appello al Governo

Da qui un appello degli oepratori del settore all'Esecutivo e più in generale alla politica. "Chiediamo solo al Governo di non dimenticarsi di questo settore: nella filiera dell'automotive ci sono anche le concessionarie da sostenere e supportare per aiutarle ad uscire da questa crisi infinita". 
 

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