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Edilizia, nel progetto di Ance settantacinque opere rapidamente cantierabili tra Lecco e provincia

Un investimento da trentasette milioni di euro compreso nel piano nazionale presentato al Governo

Settantacinque opere fra interventi agli istituti scolastici, messa in sicurezza di strade e infrastrutture, interventi in spazi ed edifici pubblici, in impianti sportivi e siti culturali: sono questi i progetti che riguardano Lecco e la provincia, presentati al Governo dall'Associazione nazionale costruttori edili ieri 28 aprile, nel corso dell'evento "La carica dei 5mila cantieri per far ripartire l'Italia".

Si tratta di un progetto che comprende, appunto, oltre 5mila progetti rapidamente cantierabili su tutto il territorio nazionale, per un investimento complessivo di 10 miliardi di euro. Di questi, 433 progetti riguardano la Lombardia, con uno stanziamento di 307 milioni di euro, e la cifra destinata alle 75 opere lecchesi ammonta a 37 milioni e 761mila euro.

«Abbiamo condotto nei mesi scorsi un significativo lavoro di contatto e coinvolgimento degli enti locali del territorio, riscontrando da parte delle Amministrazioni comunali un grande interesse e una pronta risposta. – spiega il presidente di ANCE Lecco, Sergio Piazza – Lo dimostra l’elevato numero di segnalazioni che ci sono pervenute e il numero di comuni che hanno risposta alla nostra sollecitazione».

«Analizzando i progetti che ci sono stati segnalati, emerge come oltre il 58% siano ad uno stato avanzato: appaltati, a livello di progettazione esecutiva o definitiva – continua Piazza – Si tratta dunque di opere che potrebbero davvero partire subito, dando una forte iniezione all’intero settore. Con questo piano è infatti possibile centrare un doppio obiettivo: soddisfare le esigenze dei cittadini e svolgere un immediato ruolo anticiclico».

«Siamo concordi con quanto affermato dal nostro presidente nazionale Paolo Buzzetti al Ministro Delrio. – afferma ancora Piazza – Occorre un gesto di coraggio e determinazione, attingendo ai fondi strutturali europei che, in particolare, già sono disponibili, con priorità ai temi degli interventi sia di ristrutturazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici, sia di prevenzione del dissesto idrogeologico. Per troppo tempo il nostro Paese ha smesso di investire, privilegiando la spesa pubblica. È ora di invertire la rotta».

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