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Immobiliare: a gennaio prezzi delle case in calo del 3,7% nel Lecchese

L'indagine di mercato condotta da idealista vede i primi effetti sui prezzi delle abitazioni diffusi in parecchie zone del Paese. Nel capoluogo il prezzo è calato del 2,2%

Il 2021 si è aperto in calo per i prezzi delle case usate, che a gennaio fanno registrare una diminuzione dello 0,6% rispetto al mese precedente, attestandosi a un valore medio di 1734 euro al metro quadro (+2,2% la variazione rispetto a gennaio 2020). È quanto emerge dall'indice dei prezzi elaborato dall'ufficio studi di idealista, portale immobiliare leader per sviluppo tecnologico in Italia che, dopo il calo delle transazioni adesso vede i primi effetti sui prezzi delle abitazioni diffusi in parecchie zone del Paese. L'indice generale, si legge in una nota, osserva una spaccatura del mercato nel mese di gennaio, con la metà regioni in crescita e l'altra metà in discesa. Le macroaree che vedono una maggiore diminuzione dei prezzi sono Lazio (-2,4%) e Lombardia (-1,2%), seguite da Puglia (-0,9%) e Veneto (-0,7%). Calo dello 0,3% per Liguria, Emilia-Romagna e Campania, dello 0,2% in Basilicata e Piemonte.

Dal lato opposto le regioni che vedono aumentare maggiormente le richieste dei proprietari sono Valle d'Aosta (2,9%), Molise (1,5%), Marche (1,2%) e Friuli-Venezia Giulia (1,1%). Chiudono in terreno positivo Umbria e Trentino-Alto Adige (0,5% in entrambi i casi), Sardegna (0,4%), Toscana (0,3%), Abruzzo e Calabria (0,2% entrambe le regioni), Sul versante dei prezzi la Liguria (2451 euro/m²) si conferma la più cara, seguita da Trentino-Alto Adige (2449 euro/m²) e Valle d'Aosta (2404 euro/m²). Le richieste più basse dei proprietari in Sicilia (1041 euro/m²), Molise (909 euro/m²), Calabria (902 euro/m²).

Lecco: calo del 2,2% nei prezzi delle case

Per quanto riguarda le province, il trend ribassista di gennaio trascina 49 aree provinciali sulle 106 monitorate in terreno negativo (invariati i valori a Cremona, Perugia, Genova, La Spezia, Pisa e Sondrio). A Lecco (-3,7%), Vicenza (-3,6%), Matera (-2,5%) e Frosinone (-2,4%) si registrano i cali maggiori mentre, all'opposto, Nuoro (4,5%), Belluno (3,7%) e Aosta (2,9%) segnano le migliori performance del mese. Relativamente ai prezzi, Bolzano (3697 euro/m2) è ancora la provincia più cara d'Italia davanti a Savona (3081 euro/m2) e Firenze (2895 euro/m2). Nella parte bassa del ranking Biella, con 628 euro, è la più economica davanti a Caltanissetta (699 euro/m2) e Isernia (753 euro/m2).

L'andamento generale dei prezzi nei capoluoghi di provincia ha visto una prevalenza di segni positivi, in 58 dei 110 capoluoghi analizzati, con 7 città stabili a gennaio. I maggiori incrementi spettano a Urbino (6,7%), Alessandria (2,7%) e Udine (2,5%). Di contro, le maggiori percentuali di ribasso spettano a Lecco (-2,2%), Frosinone ed Enna (-2,3%) e Isernia (-2,4%). Tra i mercati principali tengono in terreno positivo Firenze (0,3%), Milano (0,2%) e Bologna (0,1%). Stabile Torino, prezzi giù a Palermo (-0,1%), Bari (-0,6%), Roma (-1%) e Napoli (-2%). I prezzi di vendita, vedono Venezia (4441 euro/m²) confermarsi al top dei valori, subito davanti a Milano (4000 euro/m²) e Firenze (3980 euro/m²). Nella parte bassa della graduatoria i capoluoghi più economici restano Ragusa (799 euro/m²), Caltanissetta (778 euro/m²) e Biella (716 euro/m²).

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