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Prezzi al consumo, a febbraio aumenta l'inflazione

Più cari zucchine e tabacchi, in calo il Gpl

A Lecco si registrano finalmente i primi segnali di aumento dell’inflazione, che fa intravedere uno spiraglio di luce in fondo al tunnel della recessione economica. Nel mese di febbraio hanno fatto registrare infatti segno positivo sia la variazione annuale (+0,1%) che quella mensile (+0,4%). A livello nazionale la variazione annuale è ancora negativa (-0,1%), ma è anche vero che nel 2014 la stessa è stata solo per due mesi negativa, a differenza di quella locale che ha registrato per gran parte dell’anno variazioni negative.

Il confronto con le altre città lombarde, almeno quelle di cui sono note le variazioni, evidenzia valori della variazione annuale in aumento rispetto a quelli dei mesi scorsi. Solo Como e Cremona registrano un valore negativo per due decimi di punto. Le variazioni mensili sono tutte in territorio positivo e intorno allo 0,5%; il valore più alto è assunto da Cremona con un dato pari allo 0,8%.

Venendo alle variazioni degli indici di dei prezzi al consumo registrate nel Lecchese nel mese di febbraio, i prodotti che hanno fatto registrare maggiori aumenti sono quelli per il lavaggio dei piumoni letto (+14,8%), seguiti dalle rose (+11,4%) e dall’acqua potabile (+8,9%). Per quanto riguarda il settore alimentare, le più costose sono state le zucchine, con un aumento del 41,2%, seguite da ananas (+10,4%) e spinaci (+9,9%). La palma dei più “virtuosi” se la aggiudicano invece le bambole, con un calo di prezzo dell’8,3%, seguite dai mezzi di trasporto da noleggio (-7,3%) e dalle tute da ginnastica per uomo (-6,8%).

Per quanto concerne invece il settore ortofrutticolo e ittico, diminuiscono il prezzo dei carciofi (-18,1%), cavoli e broccoli (-14,2%) e broccoletti (-8,7%). Passando ai carburanti, si nota un lieve aumento per il gasolio (+0,4%), così come per le benzina verde (+0,2%). Diminuisce invece il prezzo del gas Gpl (-1,2%).

La classe “pane e cereali”, dopo l’incremento del mese di gennaio, rileva poi una modesta contrazione dell’indice (-0,1%), così come la classe delle carni che registra ancora una diminuzione (-0,5%). Aumenta leggermente la carne di bovino adulto secondo taglio e diminuiscono in maniera più marcata la carne fresca suina senza osso e con osso, il coniglio, la carne ovina o caprina, il petto di pollo e pollo fresco e qualche salume in confezione.

La frutta registra una variazione di segno più di oltre due punti percentuali, ancora insufficiente a recuperare la forte contrazione registrata nel corso del 2014 già in parte recuperata negli ultimi mesi dell’anno; da gennaio 2014 l’indice della classe ha subito una diminuzione di oltre due punti. I vegetali segnano anche in questo mese un aumento di 5 punti che intensifica ulteriormente il recupero dei prezzi.

Si riduce l’aumento registrato a gennaio dei prodotti ittici, che nel mese di febbraio ha subito una contrazione di circa un punto percentuale. La variazione è da imputare esclusivamente al pesce fresco di mare di pescata in quanto è l’unico prodotto che segna un calo di quasi 5 punti percentuali, tutti gli altri prodotti sono stabili o leggermente in aumento.

La sezione relativa a bevande alcoliche e tabacchi è infine quella che registra la più alta variazione congiunturale, da imputare quasi esclusivamente ai tabacchi che segnano una variazione in aumento del 4%: l’aumento più consistente riguarda le sigarette, più contenuto quello si sigari e altri tabacchi.

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