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Analisi rating delle Pmi lombarde: Lecco è la provincia meno a rischio

Bilanci 2020: il 72% delle piccole medie imprese del nostro territorio con fatturato tra i 5 e i 50 milioni di euro è in salute: è il miglior dato a livello regionale

Lecco è la provincia lombarda con il tasso più basso di medio piccole imprese a rischio. I dati si riferiscono al 2020 e fotografano, secondo l'Osservatorio di Studio Temporary Manager, l'impatto della pandemia di covid sulle Pmi. La società, specializzata nei servizi di temporary management, ha elaborato i bilanci del 2020 depositati in Camera di Commercio da oltre 20mila imprese lombarde con fatturato tra i 5 e i 50 milioni di euro. Di queste, ben il 36% presenta un rating a rischio (nel 2019 era il 35%).

In particolare, il rating con criticità maggiore si registra nelle province di Mantova (40%), Milano e Pavia (entrambe al 38%), seguite da Como (35%), Varese (35%), Lodi (35%), Monza e Brianza (35%), Brescia (34%), Bergamo (34%), Cremona (31%), Sondrio (29%) e Lecco (28%).

REGIONE

BILANCI 2020

RATING POSITIVO (SANE / ADEGUATE)

RATING CRITICO (VULNERABILI / RISCHIOSE)

Mantova

60%

40%

Milano

62%

38%

Pavia

62%

38%

Como

65%

35%

Varese

65%

35%

Lodi

65%

35%

Monza Brianza

65%

35%

Brescia

66%

34%

Bergamo

66%

34%

Cremona

69%

31%

Sondrio

71%

29%

Lecco

72%

28%

TOTALE LOMBARDIA

64%

36%

"Presenti evidenti segnali di criticità"

"I dati della Banca d'Italia indicano che dal 2019 sono saliti del 40% i finanziamenti bancari alle imprese con un significativo aumento del rischio di credito - ha dichiarato Alberto Cerini, responsabile 'Corporate Turnaround & Restructuring' di Studio Temporary Manager - La nostra analisi conferma che nei bilanci a oggi depositati relativi all'esercizio 2020 sono presenti evidenti segnali di criticità; la fine del divieto dei licenziamenti e l'imminente conclusione delle moratorie rivelerà il vero stato di salute delle imprese italiane, che a oggi però è stato mantenuto sostanzialmente invariato rispetto a un anno fa circa grazie proprio alle predette misure di sostegno, che si sono quindi dimostrate efficaci".

Le imprese potranno ora affrontare le sfide future del 2022 e uscire da eventuali situazioni di crisi sia beneficiando della ritrovata ripresa economica italiana e internazionale sia utilizzando il nuovo strumento della "composizione negoziata della crisi" introdotto dal Decreto Legge 118/2021 e del Decreto Dirigenziale del Ministero della Giustizia del 24/9/2021.

In cosa consiste lo strumento della composizione negoziata della crisi? Le aziende potranno accedere, su base volontaria, a un percorso di negoziazione che potrà sfociare anche in soluzioni puramente stragiudiziali e in cui tutte le parti, debitore e creditori quindi, hanno il dovere di collaborare lealmente e in modo sollecito.

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