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Regione, il sostegno al reddito parte da Lecco

Lo studio sarà avviato partendo dalla cartella sociale della nostra provincia

Partirà da Lecco il sostegno al reddito attualmente in fase di stupio da parte della Regione Lombardia: la sperimentazione del nuovo strumento regionale finalizzato ad aiutare i cittadini lombardi in difficoltà economica, infatti, potrà avvalersi della “cartella sociale” della nostra provincia.

A darne notizia è Mauro Piazza (Ncd), Consigliere regionale membro del gruppo di lavoro incaricato dal presidente Roberto Maroni di studiare il sostegno al reddito: «Lunedì, durante i lavori del gruppo, è emerso come il problema fondamentale sia quello di avere una situazione chiara e aggiornata degli interventi di sostegno economico e degli sgravi in essere per ogni cittadino, al fine di evitare che lo stesso soggetto benefici di più interventi a svantaggio di altre persone pure loro bisognose di supporto». 

E qui entra in gioco la cartella sociale avviata dalla Provincia di Lecco sotto la gestione Nava, un database elettronico che raccoglie le attività svolte dai Servizi sociali dei comuni lecchesi, e che entro i prossimi due anni conterrà i dati di tutta la provincia (allo stato attuale sono presenti solo quelli di circa 100mila persone).

La cartella sociale di Lecco permette, infatti, di conoscere in pochi clic quali e quante sono le famiglie più bisognose di sostegno: «Sono lieto come ex presidente della Provincia di Lecco che un’iniziativa avviata sperimentalmente durante il mio mandato abbia trovato piena realizzazione a livello locale e che ora possa costituire il punto di partenza per una politica regionale così importante come il sostegno al reddito», commenta Daniele Nava, oggi sottosegretario in Regione Lombardia.

«È uno strumento importante nell’attività svolta dai servizi sociali nel contatto con l’utenza e permette di favorire un processo metodologico comune nella presa in carico di un nucleo familiare e nella gestione dei successivi interventi sociali - aggiunge Piazza, a proposito della cartella sociale - Faciliterà il reperimento dei dati favorendo così l’attivazione di percorsi e iniziative rispondenti alle reali esigenze dei soggetti fragili, a partire dal sostegno al reddito, perchè la programmazione degli interventi deve partire dall’analisi dei bisogni».

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