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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Il rapporto / Centro storico / Piazza Armando Diaz

Pulizia e lavanderia, a Lecco spesi oltre 320mila euro

Lo riferisce il rapporto ‘Pitagora’. Rating doppia B per il capoluogo di provincia

Spesi 320.853,64 euro per i servizi di pulizia e lavanderia. Il dato, relativo al comune di Lecco, viene reso noto attraverso il rapporto ‘Pitagora’ realizzato per l’Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana, che ha assegnato al capoluogo un rating intermedio, con una doppia B e la 72esima posizione su 107 comuni italiani. Per quanto riguarda la classifica nazionale, è Brindisi il capoluogo di provincia più ‘parsimonioso’ in fatto di spese per servizi di pulizia e lavanderia, voce cui ha destinato nel 2020 solo 8.528,00 euro. A mantenere la spesa bassa per questa voce, al di sotto dei 100.000 euro, seguono nella classifica: Crotone (12.220,00), Cosenza (17.690,00), Siena (21.347,68), Isernia (26.057,85), Matera (59.033,76), Rieti (76.689,01) e Vibo Valentia (89.375,00).

Altri 17 capoluoghi risultano pure fra i più virtuosi per questa voce di spesa, ottenendo la doppia AA: Caltanissetta, Catanzaro, Vicenza, Vibo Valentia, Milano, Salerno, Prato, Arezzo, Cesena, Campobasso, Agrigento, Ascoli Piceno, Roma, Macerata, Lodi, Alessandria, Pescara. Mentre sono 12 quelli che si aggiudicano la A: Pisa, Siracusa, Benevento, Frosinone, Lucca, Avellino, Como, Novara, Brescia, Reggio Calabria, Rimini, Massa.

Ottengono un rating intermedio nella classifica: Sassari, Ferrara, Catania, Parma, Urbino, Trento, Andria, Monza, Bergamo, Modena, Trieste, Cremona, Udine, Gorizia, Torino, Carbonia, Venezia, Cagliari, Ravenna, Padova, a cui va la B; Trani, Bologna, Chieti, Verbania, Vercelli, Ragusa, Treviso, Lecco, Perugia, Latina, Pordenone, Barletta, La Spezia, Varese, Caserta, Forlì, Livorno, Oristano, Cuneo, con la BB; Bari, Nuoro, Piacenza, Fermo, Taranto, Pavia, Pistoia, Genova, Verona, Grosseto, Foggia, Belluno, Rovigo, Sondrio, Pesaro, Enna, Biella, Firenze, che ricevono la BBB. Non comparabile risulta il dato di Imperia, L'Aquila, Napoli e Palermo.

A Bolzano (1.536.458,96 euro), Aosta (483.692,42 euro), Mantova (1.014.086,47 euro) e Potenza (1.229.128,84 euro) con rating C. Non comparabile risulta il dato di Imperia, L'Aquila, Napoli e Palermo.

Torino, record spesa servizi pulizia: quasi nove milioni

È Torino il capoluogo di provincia che, in valori assoluti, ha la maggiore uscita in spese per servizi di pulizia e lavanderia, raggiungendo nel 2020 la cifra record di 8.773.161,29 euro, seguito a stretto giro da Roma con 8.426.067,22 euro. Terza in classifica fra le città con le più elevate spese per servizi di pulizia e lavanderia, in valori assoluti, è Milano con 3.510.819,45 euro. Seguono, con spesa compresa fra 2 milioni e 3 milioni: Genova (2.914.576,14 euro), Venezia (2.624.573,18), Catania (2.393.670,67), Padova (2.275.799,99), Bologna (2.152.435,76), Firenze (2.077.605,22).

Fra i capoluoghi con la spesa più alta, superiore al milione e fino a 2 milioni, per questa voce, si trovano ancora: Trieste (1.824.779,47), Ravenna (1.716.627,13), Cagliari (1.647.617,22), Modena (1.591.167,12), Bolzano (1.536.458,96), Parma (1.525.427,20), Bari (1.475.209,73), Verona (1.312.731,61), Potenza (1.229.128,84), Bergamo (1.111.002,78), Udine (1.100.123,44), Trento (1.073.997,45), Livorno (1.067.738,46), Perugia (1.015.582,56), Ferrara (1.015.276,08), Mantova (1.014.086,47), Monza (1.004.717,27).

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