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Trasporti e mobilità: dal Consiglio Regionale arrivano 37 miliardi

Mauro Piazza: “Presenti tutte le esigenze infrastrutturali del nostro territorio”. Accolto ordine del giorno anche per la riqualificazione della SS36

E’ stato approvato ieri dal Consiglio regionale della Lombardia il Programma regionale della mobilità e dei trasporti (Prmt) che prevede interventi per 37 miliardi di cui 22 per ferrovie e metropolitane e 15 per strade e autostrade. L’ultimo documento analogo risale al 1982 quindi, dopo oltre trent’anni, la Lombardia fa il punto della situazione su mobilità e relative infrastrutture, individuando gli interventi prioritari.

“Il piano della mobilità di Regione Lombardia, che sarà valido per i prossimi vent’anni, contiene tutte le necessità infrastrutturali del nostro territorio – commenta il consigliere regionale lecchese Mauro Piazza – Dalla Lecco-Bergamo alla Varese-Como-Lecco, dal prolungamento della tangenziale Est alla riqualificazione della SS36, senza dimenticare il potenziamento della tratta Milano-Tirano”.

“Alla domanda di infrastrutture è necessario rispondere sì: per i cittadini e per le imprese lombarde – aggiunge il consigliere Piazza – Sono soddisfatto che vi sia per il nostro territorio una programmazione lunga. Ora dobbiamo metterci al lavoro per individuare le risorse”.

Piazza da parte sua ha presentato un apposito ordine del giorno, finalizzato a impegnare il presidente Maroni e la Giunta su due temi che riguardano da vicino la provincia di Lecco. Innanzitutto la Lecco-Bergamo, per cui Piazza chiede che “le due Province titolari degli interventi vengano aiutate nel reperimento delle risorse che servono al completamento del complesso di opere necessarie al potenziamento della connessione”.

Quindi la SS36: il consigliere lecchese sollecita Regione Lombardia affinchè sia “parte attiva presso ANAS S.p.A. al fine di prevedere una riqualificazione complessiva della direttrice, che ne possa assicurare un’adeguata sicurezza e il decongestionamento, in modo tale da consentire il ripristino dei limiti di velocità antecedenti al 1° agosto 2016 e un’efficace fruizione da parte degli utenti”.

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