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Il capoluogo ai piedi del monte San Martino

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Lecco, per il comparto del turismo un quadriennio di grande crescita

Dal 2016 a giugno 2020 il numero di imprese segna un +9%, il fronte occupazionale un aumento del 38%. Valori elevati da tour operatori, agenzie di viaggio, alloggi e bar

L'emergenza covid frena il turismo, ma nell'ultimo quadriennio la cresciota del comparto è stata significativa. A fine giugno 2020 le imprese operanti nel settore del turismo a Lecco sono 2.394. In totale, sommando le comasche, sono 7.246 pari all'8,6% delle aziende iscritte all'anagrafe della Camera di Commercio Como-Lecco, in particolare l'8% per quelle lecchesi.

All'inizio del 2016, la quota delle imprese turistiche nell'area lariana era pari al 7,8% (8,2% a Como e 7,2% a Lecco); la percentuale sulle localizzazioni lombarde era pari all'8,9% (rispettivamente, 6% e 2,9%). Le localizzazioni lombarde attive nel turismo rappresentavano il 7,3% del totale (contro l’8,1% dell'Italia).

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Rispetto a fine 2019, a metà 2020 le localizzazioni lariane del comparto sono cresciute dello 0,4%, pari a +30 unità (+0,2% a Como e +0,8% a Lecco: rispettivamente +12 e +18), contro il +0,1% regionale e il +0,5% nazionale; nei confronti di inizio 2016 l'aumento è stato del 9,4% (pari a +624 localizzazioni: +421 a Como e +203 a Lecco; rispettivamente +9,5% e +9,3%), contro il +7,8% della Lombardia e +10,6% dell'Italia.

Dopo i primi, complicati sei mesi del 2020, Lecco si piazza al quarto posto in Lombardia e al 61° in Italia per quota di localizzazioni del comparto turistico. Il nostro territorio compie comunque un balzo notevole, di sette posizioni nella classifica italiana e di tre in quella regionale, mettendosi alle spalle Bergamo, Pavia e Varese.

Il fronte occupazionale

Sul fronte occupazionale il comparto del turismo lariano, a fine giugno 2020, occupa oltre 27mila addetti, pari al 9,6% del totale della forza lavoro impiegata in loco (contro l'8,3% della Lombardia e il 10,4% dell'Italia). Le imprese lecchesi occupano 8.700 persone (8,2%). Rispetto al 1° gennaio 2016, il numero dei lavoratori lariani è cresciuto del 28,9%, pari a oltre 6.100 unità: +3.727 a Como (+25,1%); +2.392 a Lecco (+37,9%), contro il +22,4% lombardo e il +24,7% italiano. Nei primi sei mesi del 2020, gli addetti delle aziende lariane sono aumentati di 488 unità: +1,8% (+243 persone a Como, +1,3%; +245 unità a Lecco, +2,9%), contro il +0,1% della Lombardia e il -1% dell'Italia.

A fine giugno 2020, per quota di addetti del comparto turistico rispetto al totale provinciale, Lecco è sesta a livello lombardo e 84^ in Italia. Rispetto a fine 2015, balzo di nove posizioni nella classifica italiana e di uno in quella regionale.

L'andamento dei singoli settori

A fine giugno 2020, quasi la metà delle localizzazioni turistiche lariane opera nel comparto della ristorazione (45,7%, oltre 3.300 unità), mentre i bar rappresentano oltre 1/3 del totale delle realtà del comparto (35,4%, più di 2.500). Gli alloggi sono il 15% (quasi 1.100 localizzazioni), mentre le agenzie di viaggio, tour operator e attività connesse il restante 3,9% (290 unita). L'area lariana evidenzia una quota più elevata della Lombardia per i comparti della ristorazione (il dato regionale si attesta al 44% e quello nazionale al 46,2%) e degli alloggi (Lombardia 8,2%; Italia 16%); viceversa è la nostra regione ad avere una quota superiore di bar (42,8%; Italia 33,6%). Il dato delle agenzie di viaggio e tour operator è più elevato in Lombardia, mentre la percentuale dell'area lariana è in linea con quella nazionale (5% in Lombardia; 4,2% in Italia).

Quest'ultimo sottosettore, insieme a quello degli alloggi e dei bar, mostra valori più elevati a Lecco che a Como (rispettivamente 4,1% contro 3,9%; 15,1% contro 14,9%; 36,3% contro 34,9%), mentre la ristorazione ha una percentuale più alta a Como (46,2% contro 44,5%).

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Nell'area lariana, rispetto a fine 2015, si evidenzia una diminuzione solo dei bar (-96 unità, ovvero -3,6%), mentre aumentano i ristoranti (+340: +11,5%), gli alloggi (+364: +50,4%), e le agenzie di viaggio/tour operator (+16: +5,8%). Queste ultime sono cresciute sia a Como, che a Lecco (rispettivamente +13 e +3: +7,3% e +3,1%); in valori assoluti, ristoranti e alloggi registrano un incremento superiore a Como: i primi crescono di +242 unità (+12,1%) contro le +98 lecchesi (+10,1%); i secondi rispettivamente di +227 e +137 unità (rispettivamente +45,7% e +60,9%). I bar evidenziano un calo in entrambe le province: a Como di 61 unità e a Lecco di 35 (pari rispettivamente al -3,5% e al -3,9%).

A fine giugno 2020 il 45,7% delle localizzazioni turistiche lariane è rappresentato da ristoranti e il 35,4% dai bar. Gli alloggi sono il 15%, mentre il 3,9% è rappresentato dalle agenzie di viaggio e dai
tour operator. 

Negli ultimi quattro anni e mezzo, l'area lariana evidenzia un calo solo dei bar (-3,6%), mentre
aumentano alloggi (+50,4%), ristoranti (+11,5%) e agenzie di viaggio/tour operator (+5,8%). A Como solo i ristoranti registrano un incremento delle localizzazioni (+39 unità: +1,8%), mentre calano alloggi (-2: -0,3%), bar (-24: -1,4%) e agenzie di viaggio (-1: -0,5%). A Lecco solo i bar registrano un calo (-6
unità: -0,7%); viceversa, aumentano i ristoranti, gli alloggi e le agenzie di viaggio (rispettivamente +18, +5 e +1 unità, pari al +1,7%, al +1,4% e al +1%).

Galimberti: «Volano dell'economia lariana»

Il presidente della Camera di Commercio di Como-Lecco, Marco Galimberti, sottolinea: «Il turismo conferma il suo ruolo di volano dell'economia lariana: l'8,6% di tutte le nostre localizzazioni di impresa appartiene a questo settore, a fronte della media lombarda del 7,7%. Un decimo delle imprese turistiche della nostra regione opera nell'area lariana. I dati occupazionali sono eloquenti: il turismo dà lavoro a oltre 27.000 addetti di imprese lariane e, rispetto a inizio 2016, la crescita ha sfiorato il 30% (contro il +22% lombardo). Siamo consapevoli delle difficoltà che il comparto ha dovuto affrontare nei mesi scorsi e dell'incertezza che lo caratterizza nella fase attuale. Per questo la Camera di Commercio rinnova il proprio impegno a garantire sostegno a questo motore economico che, sono sicuro, riprenderà insieme a tutti gli altri settori a generare sviluppo per l'intera area lariana».

Rasella: «In campo misure straordinarie»

Il componente di Giunta con delega a Turismo e Cultura, Giuseppe Rasella, precisa: «Terremo puntualmente monitorati i dati economici del settore turistico lariano, a maggior ragione in un passaggio così delicato. Nel breve periodo la stagione invernale, e nel medio quella primaverile ed estiva 2021, destano preoccupazione tra gli addetti ai lavori. La mission della Camera di Commercio è mettere sempre al centro le imprese: non mancheranno misure straordinarie e proseguirà il confronto tra stakeholder per aiutare le aziende turistiche lariane a superare le attuali difficoltà. Insieme ce la possiamo fare».

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