Voss Fluid, firmato l'accordo di secondo livello con i sindacati: le novità del patto

Silvani e Alvaro: «Dopo dieci anni di contrattazione normativa ed economica, l'accordo è concreto e innovativo»

Firmato l’accordo di secondo livello alla Voss Fluid Srl. Lunedì 15 aprile, dopo le assemblee svoltesi nella scorsa settimana per la presentazione dell’ipotesi d’accordo, votata favorevolmente ad unanimità dai lavoratori, è stato siglato da Fim Monza Brianza Lecco e Fiom Lecco, insieme alle Rsu, l’accordo di secondo livello all’azienda produttrice di tecnologia idraulica per collegamenti e fornitore di sistemi di tubature idrauliche pronte al montaggio. La gamma di prodotti comprende numerosi componenti di collegamento, sistemi di raccordi di tubature, valvole per tubi flessibili, apparecchi di premontaggio e diversi strumenti ausiliari. Presso l'azienda di Osnago, ex Larga Srl fondata nel 1954, sono occupati attualmente circa 120 lavoratori.

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Cosa dice l'accordo Voss Fluid-sindacati

L’accordo integrativo di secondo livello arriva dopo almeno dieci anni d’assenza di contrattazione normativa ed economica aziendale e dopo anni difficili prima che la proprietà passasse alla Voss, multinazionale tedesca. Nell’accordo integrativo sono stati raggiunti risultati innovativi per la parte normativa: rafforzate le relazioni sindacali, viene data importante attenzione alla sicurezza e alla prevenzione infortuni, implementando un’analisi condivisa delle postazioni di lavoro che comportino un’intensa attività manuale e attraverso l’istituzione e l’analisi congiunta del registro dei mancati infortuni, e sperimentazione dei break formativi come metodo innovativo sulla formazione sicurezza lavoratori. Per la formazione e professionalità è stato rafforzato il percorso della formazione continua di 24 ore pro capite a lavoratore come da Ccnl con registrazione individuale tramite registro formativo. Viene riconosciuto economicamente il maggior disagio di coloro che lavorano sul turno notturno, un’indennità economica per la flessibilità dell’orario di lavoro, aumentata la quota azienda per il fondo pensionistico e definizione di un premio di risultato. Si presta importante e fondamentale attenzione alla conciliazione vita/lavoro dei dipendenti, con rafforzamento della procedura di richiesta ferie/par, permessi per i neopadri e sopratutto con il riconoscimento di nove ore di permesso retribuito per le visite specialistiche per dipendenti che possono essere cumulate per gli anni di vigenza del contratto interno, inoltre c’è un impegno a integrare, rispetto a quanto prevede il contratto nazionale il riconoscimento economico per le malattie lunghe. Infine, si sono concordate condizioni di miglior favore per i dipendenti vittime di violenza di genere e verifiche semestrali tra la Rsu e l’azienda per l’applicazione delle pari opportunità.

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Il commento di Lorena Silvani e Domenico Alvaro

Lorena Silvani (Fim Monza Brianza Lecco) e Domenico Alvaro (Fiom Lecco) dichiarano: «Dopo dieci anni di assenza di contrattazione normativa e economica, l’accordo raggiunto è concreto e innovativo, l’azienda gestita da una multinazionale tedesca ha prospettive di sviluppo economiche con conseguenti possibili future assunzioni. Riconosce l’importanza della formazione, della sicurezza, della conciliazione vita/lavoro e della parte economica. Sono stati inseriti temi fondamentali e innovativi, condividendo azioni contro discriminazioni e violenze di genere. Le organizzazioni sindacali sostengono da tempo, attraverso campagne mirate, che tutte le forme di violenza debbano essere considerate una violazione dei diritti umani, dell’integrità fisica e psicologica, della sicurezza, della libertà e della dignità della persona e questo partendo dai luoghi di lavoro. Inoltre è necessario riconoscere, esaminare e studiare la fattibilità di interventi e azioni positive idonee a diffondere comportamenti coerenti con le pari opportunità nel rispetto delle disposizioni di legge e contrattuali, per la tutela dei soggetti più deboli presenti in azienda».

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