Venerdì, 19 Luglio 2024
Eventi

Tra le pagine della Resistenza: l’Anpi presenta il Quarto "Libro Nero Ribelli"

L’Anpi presenta il Quarto "Libro Nero Ribelli", un'opera dall’incredibile valore storico

Il Quarto "Libro Nero Ribelli" è tratto dal diario del tenente Giovanni Battista Todeschini, una delle figure più importanti della Resistenza locale.

Giovanni Battista Todeschini nasce il 14 luglio 1915 a Premana.Nel 1937, finisce il corso allievi ufficiali a Bassano del Grappa, da cui esce sottotenente, destinato al V alpini, Battaglione Morbegno. Combatte in Francia e poi in Albania nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

Todeschini, salì immediatamente sulle sue montagne, dove nacquero le prime formazioni partigiane. Nel settembre 1943 prese parte al “comitato di azione clandestina”, primo embrione di Resistenza lecchese. Inizia a tenere dei diari, dove annota eventi, indicazioni utili, dati di vario tipo, contatti (spesso riportati con degli pseudonimi). Durante un rastrellamento del 1944 ai Forni sopra Premana, tre dei suoi diari, anzi suoi tre quaderni del "Libro nero Ribelli", come li chiamava lui stesso, finiscono nelle mani dei fascisti: un duro colpo per il tenente, perché in quelle pagine non vi erano solamente informazioni vitali per lui e per il suo gruppo, ma anche i nomi di coloro che stavano aiutando i partigiani, messi dunque in pericolo da quel ritrovamento. Il 27 dicembre 1944, Todeschini, si consegna ai fascisti per salvare i suoi compagni e il suo paese. Dopo il carcere a Como e a San Vittore e la detenzione nel lager di Bolzano, l'1 febbraio 1945 viene inviato a Mauthausen, dove morirà l'11 aprile dello stesso anno all’età di 29 anni.

"Nella lotta si può morire, gli uomini passano, la causa vive eterna, come l’Italia, quella nostra, della libertà"

Giovanni Battista Todeschini

Il suo quaderno numero 4 del "Libro nero Ribelli", l’unico che i nazifascisti non sono riusciti a scovare, fu affidato alla sorella Lina prima dell’internamento e tramandato successivamente come una reliquia al nipote Gian Battista Sanelli, è ora reso pubblico nel libro, “il Quarto libro nero Ribelli“ appunto. Realizzato da Augusto Giuseppe Amanti, Gabriele Fontana, Massimo Lazzari e Wilma Milani. Fondamentale poi il contributo di Gian Battista Sanelli, nipote di Todeschini, che ha conservato e fornito il diario dello zio.

Il testo viene proposto nella sua forma originale, accompagnando le pagine scritte di pugno dal partigiano con la trascrizione, l’adattamento di termini gergali e soprannomi e una contestualizzazione storica e geografica dei fatti, oltre numerosi approfondimenti sulle vicende della Resistenza premanese nel contesto lariano e nazionale.

Si tratta di un'opera dall’incredibile valore storico, che permette di fare memoria di quel periodo così buio della nostra storia, dove figure come quella del tenente Todeschini hanno tracciato la via per la libertà e la democrazia dell'Italia di ieri e di oggi.

La presentazione del libro, a cura dell’ANPI Sezione Valsassina e del Comitato Provinciale dell’associazione, avrà luogo sabato 16 settembre presso il Rifugio Santa Rita.

Aggiornamento: l’iniziativa, prevista per domani al Rifugio S. Rita, è annullata a causa delle avverse condizioni atmosferiche.

Presentazione Quarto "Libro Nero Ribelli"

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tra le pagine della Resistenza: l’Anpi presenta il Quarto "Libro Nero Ribelli"
LeccoToday è in caricamento