Cultura

Su forma e grandezza dell'Universo ci sbagliamo. L'astronomo Covino spazza via i dubbi

Venerdì 9 febbraio alle ore 21 serata dedicata alle grandi domande sul cosmo. Le risposte sorprenderanno il pubblico: gran parte delle comuni convinzioni sono da rivedere.

La galassia M31 (Andromeda)

Quanto è grande l’Universo? E che forma ha? Sono le domande fondamentali che tutti, dai cosmologi più importanti ai bambini, si pongono quando pensano a tutto ciò che esiste.

Il Planetario di Lecco dedica a questi due interrogativi una serata imperdibile, venerdì 9 febbraio, alle ore 21. A rispondere ai dubbi e alle curiosità del pubblico sarà un astronomo tra i più importanti del panorama italiano, da sempre conferenziere al Planetario di Lecco, apprezzatissimo, oltre che per la sua profonda competenza, anche per il linguaggio semplice e accattivante con cui sa illustrare i concetti più complessi. Si tratta di Stefano Covino, uno degli artefici, la scorsa estate, della scoperta dell’anno, quella dello scontro tra due stelle di neutroni che ha prodotto un flusso di onde gravitazionali prontamente rilevate dagli strumenti.

Si pensa, istintivamente, a un Universo di forma sferica che si espande in "qualcosa", un vuoto preesistente, e che il suo raggio sia pari, in anni luce, alla sua età. Niente di più errato. L’Universo non si espande in uno spazio già presente, ed è molto più grande di quanto pensiamo. Quanto alla forma, bisogna uscire dalla prigionia del pensiero tridimensionale e alla pretesa di vedere l’Universo "da fuori", concetto assurdo per definizione. Anche il concetto di limite, di fine e di orizzonte deve essere profondamente rivisto quando si parla dell’Universo intero.

Per pensare nel modo corretto al problema niente di meglio delle preziose indicazioni di Covino. L’ingresso costa 6 euro (intero) e 4 euro (ridotto). 
 

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