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Un classicissimo: "Il pianeta proibito" del 1956

Un classicissimo: "Il pianeta proibito" del 1956

Quattro serate per "studiare" il cinema di fantascienza

Interessante ciclo al Planetario, dedicato alla produzione italiana Anni Ottanta, allo sci-fi d'autore, ai film angloamericani e alle serie televisive

Il cinema di fantascienza ha sempre esercitato una potente attrazione sul pubblico. Dietro le anticipazioni e l'immaginario fantascientifico, sia esso di matrice autoriale o di semplici pellicole di cassetta, si leggono in filigrana le speranze e i sogni del presente, tanto da rendere le pellicole del genere più che mai figlie del loro tempo. 

A questo genere, collegato a doppio filo al cosmo e al fascino degli spazi smisurati, il Planetario dedica un ciclo di quattro serate con i più importanti studiosi del settore. Grazie a Dinamo Culturale, associazione di cinefili lecchesi guidata dal critico Giulio Sangiorgio, si potranno analizzare e capire intere epoche e areee geografiche del cinema di science fiction. La prima serata, mercoledì 28 febbraio, sarà dedicata alla produzione italiana degli anni Ottanta, con il critico Rocco Moccagatta.

Le successive serate saranno dedicate alla fantascienza cinematografica d'autore (mercoledì 21 marzo, a cura di Matteo Marelli), a quella angloamericana (mercoledì 8 aprile con Masimo Ferrari) e al fondamentale capitolo delle serie televisive (mercoledì 9 maggio con Alice Cucchetti). Si tratta di un evento speciale organizzato dal gruppo Deep Space e da Dinamo Culturale, con una sinergia tra due delle associazioni culturali più attive della città, e anche l'ingresso avrà un prezzo speciale: 3 euro per tutti. Gli incontri iniziano alle ore 21.

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