menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Giornata della donna, all'ospedale Manzoni due giorni dedicati a cinema, teatro e letteratura al femminile

Sabato 6 e domenica 8 marzo il nosocomio dedica due giorni di iniziative al mondo femminile

Due giorni dedicati alla donna, all’ospedale Manzoni di Lecco: in occasione della Giornata internazionale della donna, venerdì 6 e domenica 8 marzo al nosocomio lecchese si racconterà l’universo femminile, per la parte riconosciuta dalla cultura e richiamata dalla letteratura, dal cinema e da teatro.

Si partirà il 6 marzo alle 17, con la proiezione del documentario “Il cielo in me. Vita irrimediabile di una poetessa” diretto da Sabrina Bonaiti e Marco Ongania, filmakers lecchesi. L’opera è dedicata alla vita di Antonia Pozzi, profondamente legata al territorio lecchese, in particolare a Pasturo in Valsassina, da lei considerato “luogo dell’anima”. Il film sarà prioiettato nella Sala bianca della palazzina amministrativa antistante l’ospedale.

Il film di Bonaiti e Ongania, che saranno presenti in sala, racconta Antonia Pozzi e la sua breve e intensa vita attraverso le sue opere, come quelle di una “giovane donna di grande talento e sensibilità, che ha cercato di vivere nel modo più intenso e completo possibile, scontrandosi con le rigidità familiari e culturali”.

Domenica 8 marzo, invece, presso la hall dell’ospedale le attrici e gli attori della Compagnia del Lago daranno voce, con la loro interpretazione, a diversi modi di essere donna, negli esempi teatrali e letterari che spaziano dalla mitologia greca alla letteratura moderna e contemporanea, da Antigone e Clitennestra ad Anna Karenina, passando per figure storiche come Anna Frank, Virginia Woolf, Oriana Fallaci e la stessa Antonia Pozzi. L’appuntamento, in questo caso, è alle 16.

La Compagnia del lago è già partner dell’ospedale Manzoni in progetti come “Un palco in corsia”, che porta scene e monologhi teatrali nei reparti degenza del nosocomio, per offrire momenti di svago ai pazienti ricoverati.

«Dedichiamo questa due giorni - spiega Patrizia Monti, Direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera - a tutte le donne che presso le nostre strutture sanitarie lavorano, studiano, sono ospiti come pazienti ma anche a tutte quelle che sono in visita o a quante si interfacciano con noi per motivi occasionali».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Cosa si può fare in zona arancione: le nuove regole spiegate

social

"Lol chi ride è fuori": il programma è già diventato un tormentone

Attualità

Al via in Lombardia treni solo per passeggeri "Covid tested"

Attualità

La nuova truffa corre su WhatsApp: casi anche nel Lecchese

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Salute

    Che cos’è il burnout da smart working?

  • social

    Personaggi illustri lecchesi: Giuseppe Bovara

Torna su

Canali

LeccoToday è in caricamento