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Golosaria 2014: a Milano dal 15 al 17 novembre la nona edizione

Nel capoluogo lombardo si ritroveranno 150 artigiani del cibo e 100 cantine premiate con i Top Hundred di Paolo Massobrio e Marco Gatti. Tra loro gli artigiani lecchesi Vanini, Sangalli, Marco d'Oggiono, Gildo Ciresa e Primo Sapore e i valtellinesi Il Gelatiere di Morbegno, il Birrificio valtellinese, Ferraro e la Casa della Carne

Ritorna per la nona edizione "Golosaria" a Milano, in una veste rinnovata ma che guarda al futuro senza dimenticare i punti di forza, prima di tutto i produttori di cose buone del Golosario, 150 artigiani del gusto affiancati da 100 cantine già premiate con i Top Hundred di Paolo Massobrio e Marco Gatti presenteranno le loro golosità.

Raddoppiato, rispetto alla precedente edizione, il numero degli eventi: oltre 50 tra showcooking, winetasting e degustazioni approfondite sui prodotti con i maestri artigiani accoglieranno ad ogni ora i visitatori della manifestazione.

Completamente rinnovata la sezione riguardante le ristorazione: in una nuova area dedicata al mangiare di strada italiano di qualità si potranno gustare i piatti della tradizione lombarda.

Golosaria, che aprirà i battenti sabato 15 novembre alle 14 presso Superstudio Più in via Tortona 27 a Milano, vedrà la partecipazione di alcuni artigiani del gusto delle province di Lecco e Sondrio. Il primo produttore goloso è il marchio lecchese Vanini che, nato dall’esperienza, dalla passione e dall’impegno di ICAM, si è dato l’obiettivo di realizzare la nuova linea di cioccolato premium prodotta con il migliore cacao proveniente da piantagioni altamente selezionate.

Le tavolette di cioccolato al latte, fondente e gianduiotti, create dall’azienda lecchese contengono uno straordinario cacao Peruviano: il cacao Bagua, proveniente dal cuore dell’Amazzonia e probabilmente il più antico del mondo, coltivato già dal 3000 AC dalla popolazione Mayo-Chincipe che lo utilizzava per la preparazione di bevande.

Dal cioccolato al gelato il passo è breve e il secondo espositore è il “Il Gelatiere di Morbegno”: vero artigiano innovatore, Mauro Damanti, scomparso prematuramente la scorsa estate, ha portato tante novità nella sua produzione: dalla linea di prodotti biologici certificati alla continua ricerca di materie prime a Km 0 alla linea di gusti vegani che si accompagnano a quelli della tradizione, fino alla collaborazione con un alimentarista di fama per migliorare sempre il gelato. Tra i gusti speciali: gelato al bitto, alla ricotta e lamponi di montagna, al biscotto di Prosto nonchè sorbetti al vino Sforzato e Regiur (vini dei Giop). Ha vinto il premio Golosario nel 2013 per le Gelaterie. 

Sempre dalla Valtellina sarà presente il “Birrificio Valtellinese”: oltre che produrre questa splendida bevanda a Berbenno possiamo trovare anche un ristorante, pizzeria, steakhouse dove si possono degustare quattro tipologie di birre che portano nomi di donna: la Ginevra, birra chiara tipo Pils, frizzante, complessa e rinfrescante; la birra stout Malika, molto scura, roasted, amara e cremosa; la Penelope, birra speciale tipo Ale, moderatamente forte e bilanciata. 

Dalla birra passiamo agli insaccati e il territorio valtellinese propone le bresaole di Ferraro di Nuova Olonio di Dubino e “La Casa della Carne” di Lanzada: Ferraro produce e vende bresaola dal 2005 utilizzando una ricetta di famiglia, con ottima carne, sale e spezie selezionate, seguendo una lavorazione artigianale, senza conservanti, agenti chimici e correttori di acidità. Ogni fase del processo è eseguita a mano: dal taglio alla salatura, dove è importantissimo l'equilibrio delle dosi tra spezie e sale, al massaggio della carne che favorisce un omogeneo assorbimento degli ingredienti. La stagionatura avviene per un tempo minimo di 60 giorni e, a questo punto, la bresaola è pronta per essere gustata. 

In Valmalenco la "Casa delle Carne", che è stata uno dei primissimi produttori a essere recensiti sul Golosario,  è una ricca e curata macelleria con carni di qualità e selvaggina. Nel  laboratorio si producono, ancora come a inizio dello scorso secolo, bresaole e salumi tipici valtellinesi. Tra questi i Violini di capriolo e d’agnello ottenuti dalla coscia e dalla spalla dell’animale, ma anche lardo, slinzega, salami di cervo e cacciatori. Il fiore all’occhiello è la Malenca, un marchio registrato dell’azienda, ovvero carne bovina messa in salamoia e leggermente affumicata.

Scendendo verso Lecco e risalendo in Valsassina, incontriamo l’azienda Gildo Ciresa specializzata nella produzione di formaggi: avendo come riferimento papà Gildo, questi artigiani sono rinomati per la produzione di eccellenti formaggi con filiera corta, in particolare Taleggio dop, Gorgonzola dop, Quartirolo dop e per la stagionatura dei formaggi più tipici delle nostre montagne. Un impegno particolare è stato rivolto, negli ultimi anni, alla produzione di formaggi con 100% di latte di capra, sia freschi sia stagionati. La stagionatura del formaggio avviene in antiche e grandi grotte naturali scavate nella roccia  dove la maturazione è favorita dalla microflora naturale e dal particolare microclima che contribuiscono a rendere esclusivo il sapore di questi formaggi.

Nella Brianza lecchese troviamo gli ultimi tre artigiani del territorio che espongono a Golosaria 2014: il prosciuttificio Marco D'Oggiono vede la luce nel 1945 fondato dalla Famiglia Spreafico e il loro prosciutto crudo è un prodotto tradizionale lombardo. Apprezzato dal mercato per il suo sapore pulito e la sua memorabile dolcezza è un prodotto senza conservanti, ricavato da coscia fresca di suino italiano padano, e da luglio di quest’anno è anche biologico.

Da Barzago sarà presente, invece, PrimoSapore, una società che opera nel settore food con catering, banqueting e street food: l’azienda brianzola propone menu semplici o elaborati per soddisfare al meglio ogni esigenza, da un semplice cocktail aperitivo a un brunch buffet in grado di accompagnare o sostituire un pranzo o una cena.

Dal meratese, andrà a Milano col proprio stand anche l’Antica salumeria Sangalli di Robbiate, che realizza un delicato salame tipo Brianza, la coppa e alcuni nuovi prodotti frutto di sperimentazioni e ricerche come la pancetta Monterobbio, una pancetta cotta con all’interno la pasta di cotechino, o la Magretta, stagionata e arrotolata con all’interno la lonza. Molto interessanti anche le pancette cotte con le noci, con le erbe, con pasta di salame e noci, con noci e fichi, con pasta di salame e fichi secchi e, nei mesi invernali, due autentiche chicche: il cotechino Castagnetto che contiene nell’impasto - piuttosto magro - castagne secche tagliate a coltello e il cotechino Funghetto con funghi porcini secchi a pezzi, dal sapore molto equilibrato.A Golosaria l'Antica salumeria gli ultimi prodotti realizzati: la pancetta cotta con patate e salsa arrosto, la pancetta cotta affumicata e la pancetta coppata cotta.

Questi sono solo alcuni spunti golosi per chi vorrà visitare la manifestazione: l'appuntamento, quindi, è per sabato 15 novembre al Superstudio Più di via Tortora 27, a Milano.

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