Heart, la figlia del tempo

Trova posto nel calendario delle mostre del Sistema Museale Urbano Lecchese del Comune di Lecco la mostra personale dell’artista e fotografo Gianluca Chiodi dal titolo “HEARTH”, in collaborazione con il Parco Regionale del Monte Barro e Legambiente, allestita presso la Torre Viscontea dal dal 7 al 29 luglio.

La mostra segue l'esposizione deidicata ai dipinti a olio e "a fresco" di Orlando Sora, appena terminata, e sarà inaugurata venerdì 6 luglio alle 18

L'attività di Gianluca Chiodi ha inizio negli anni ‘90 quando, innamorato da sempre della fotografia, inizia a lavorare per l'editoria, la pubblicità e la moda per approdare nel 2003 al mondo dell’arte iniziando il suo percorso espositivo e collaborando attivamente con importanti critici, gallerie d’arte e istituzioni pubbliche, esponendo anche a Berlino e a Parigi. Fin dal suo primo progetto (15 sono le serie prodotte dall’artista), al centro della sua ricerca troviamo quasi sempre l'Uomo nella sua imperfetta perfezione ed anche la Natura vista con quell’atteggiamento tipico del pensiero filosofico scintoista che la colloca al centro di tutto e generatrice di tutto e pertanto da rispettare, venerare ma soprattutto tutelare, poiché è da essa che deriva l'equilibrio della vita.

La mostra si sviluppa in un percorso espositivo costituito da 5 stazioni ognuna caratterizzata da una specifica lettura del tema Ambiente e volendo porsi quale occasione di riflessione sul rapporto ecologico tra Uomo e Terra.

Tre capitoli visivi, uno per stanza, sveleranno le poetiche di Gianluca Chiodi, iniziando con l’installazione fotografica “I AM”, dove il visitatore viene accolto da una serie di immagini in cui esseri umani in grandezza naturale si “svestono” dei loro averi, denudandosi, per ritrovare la propria natura e la dimensione di essere-umano; proseguendo con “ORBITE” con cui l’artista mostra l’essere umano in un’essenziale nudità, che, nello spazio attorno alla Terra, gravità, precipita o ne è semplicemente attratto, come a riaffermare che il Pianeta è il perno essenziale della nostra esistenza: da esso prendiamo luce, peso, vita. Il resto è spazio immenso, uno spazio nel quale se spegnessimo “quella” luce, non sapremmo più che fare. L’esperienza sensoriale prosegue con “RISVEGLI_100% biodegradabile”, nelle cui immagini uomini e donne danzano in un metaforico corpo a corpo tra vittima e carnefice, un corto circuito paradossale e simile, come meccanismo, alla Sindrome di Stoccolma, in cui i sequestrati finiscono per affezionarsi e difendere i loro oppressori-sequestratori: i corpi nudi, avvolti nella plastica, in un Eden fittizio, sono al tempo stesso complici e ostaggio del materiale e ballano “una danza funesta” in bilico tra l’estasi e l’asfissia. Ogni opera è concepita come fosse un’installazione: l’immagine appare sospesa all’interno della cornice che la contiene (al 100% biodegradabile), a simboleggiare - secondo l’artista - che il futuro dell’umanità aspetta sospeso al nostro risveglio. A conclusione, lo spettatore sarà coinvolto prima in una “camera di decantazione” in cui un’installazione dal titolo “I AM HERE NOW” metterà il visitatore in diretta relazione con l’opera e, simbolicamente, con l’intero Pianeta, per poi essere congedato con un’ultima installazione dal titolo ”17 GRAMMI”, protette da una teca (come in una moderna Wunderkammer), una bilancia, una bottiglia in PET ed una calcolatrice sono gli oggetti che l’artista usa per salutare il pubblico, non prima di aver posto loro una domanda.

La finalità del progetto è indurre il visitatore a comprendere la necessità di una nuova cultura dell’essere, fondata sulla consapevolezza che ognuno di noi è, in egual misura, responsabile del Pianeta su cui viviamo e che da ognuno di noi dipende la salvaguardia di ogni forma di vita perché il nostro Eden è OGGI ed è QUI, su questo Pianeta che non ci potrà ospitare ancora a lungo e tantomeno a “tutti i costi”.

«La mostra propone un interessante punto di vista che anche l'amministrazione comunale di Lecco porta avanti all'interno della sua politica - commenta l'assessore alla cultura del Comune di Lecco Simona Piazza - parlo di un modello culturale che dia centralità alle buone prassi di cura dell'ambiente e del territorio in un'ottica di cittadinanza attiva e di salvaguardia e tutela del bene comune. Credo sia sempre più necessario di questi tempi diffondere un "fare cultura" che non sia solo esercizio formale o estetico, ma reale motore di cambiamento, capace di dare risposte con linguaggi diversi ai problemi e alle grandi questioni della società contemporanea».

Gli orari di apertura della mostra

La mostra sarà aperta e visitabile gratuitamente il martedì e il mercoledì dalle 9.30 alle 14 e da giovedì a domenica dalle 15 alle 18. Chiusa il lunedì.

Sabato 21 luglio in occasione della Notte Bianca apertura straordinaria dalle 15 alle 23.

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