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Emozioni in musica grazie al pianoforte suonato da Katerina Suroveca e Andrea Cantù

In tanti al Lavello per il Festival pianistico Internazionale Larius. "Un successo culturale e aggregativo, presto nuovi eventi"

Emozioni in musica al Lavello sotto le note della famosa musicista Katerina Suroveca e del maestro Andrea Cantù. Il monastero calolziese ha regalato infatti due giornate intense all'insegna della musica classica di livello internazionale. Entrambi gli artisti hanno incantato un pubblico che - grazie all'iniziativa della Fondazione di Santa Maria del Lavello - ha gremito la sala con grande anticipo rispetto agli orari di inizio dei concerti.

Katerina Suroveca al piano.

Ad aprire l'evento del "Festival Pianistico Internazionale Larius" il presidente della fondazione Lavello  Roberto Monteleone, il quale ha sottolineato l'alto valore culturale e aggregativo dell'evento. Non sono inoltre volui mancare il consigliere provinciale Carlo Malugani quale rappresentante della Provicia di Lecco, il vicesindaco di Calolzio Aldo Valsecchi e il professor Saul Casalone che ha portato il saluto e il plauso del provveditore agli studi Adamo Castelnuovo.

Andrea Cantù al piano.

Entusiasti il presidente Monteleone e il Maestro Andrea Cantù, i quali hanno ricordato: "L'organizzazione di un evento di questo tipo è stata davvero impegnativa, ma ne è valsa la la pena. Per tutti ascoltare musica di alto livello in questo scenario è stata un'emozione impagabile". Ai concerti sono seguite due visite guidate al fortepiano di Giuseppe Gabetti (compositore della marcia reale Italiana, primo Inno Nazionale), un'anteprima mondiale che ha incantato i visitatori. Ad illustrare il percorso lo storico lecchese Gianfranco Scotti. La Fondazione Lavello è ora già al lavoro per nuovi eventi.

Uno scorcio del numeroso pubblico in sala al Lavello.

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