Lecco, applausi ed emozioni per il film su Dino Piazza

"Questo film è pieno di emozioni", ha detto la regista Nicoletta Favaron

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

"Prima il dovere" ha conquistato Lecco. Appalusi senza interruzione e forti emozioni hanno riempito ieri sera l'Auditorium Casa dell'Economia per la prima del film su Dino Piazza della regista Nicoletta Favaron. La sala non è riuscita a contenere tutte le persone intervenute alla serata, che hanno riempito oltre quattrocento posti a sedere e decine in piedi.

Il film, prodotto dal Cai Lecco in occasione della rassegna "Monti Sorgenti", ha raccontato la storia di uno dei più celebri e amati alpinisti del territorio, il Ragno di Lecco Dino Piazza. «Abbiamo visto uno spaccato di storia alpinistica che sarà difficile ripetere in futuro», ha detto Emilio Aldeghi, presidente ACAL e coordinatore di Monti Sorgenti, che ha presentato la serata.

«Vorrei essere riuscita a trasmettere alla "pancia" delle persone le emozioni che abbiamo provato nel girare questo film. – ha detto la regista Nicoletta Favaron - Dico abbiamo perchè nessun buon lavoro funziona con una sola persona ma è sempre frutto di un team affiatato che lavora insieme. Questo film è pieno di emozioni. Ci sono alcune scene che, riguardandole, mi hanno fatto piangere e altre che mi fanno ridere. E poi c'è il Freney. Nonostante sia una tragedia di 50 anni fa è allucinante riviverla. Siamo stati lì, sopra quella parete, con un testimone oculare di ciò che accadde: non è da tutti poterlo fare, e grazie a questo film molti potranno condividere i ricordi di Dino. Non solo del Monte Bianco. Nel film c'è la sua famiglia, il suo lavoro, l'amicizia con i compagni di cordata, la storia di Lecco e del Gruppo Ragni. Non ho raccontato tutto quello che ha fatto perchè sarebbe stato impossibile. Ho scelto ciò che ritenevo più significativo, spero che il messaggio arrivi dritto al pubblico».

Le emozioni sono arrivate. L'applauso più sentito, quello sulla scena, "rubata" al ristorante 2184, in cui Marco Anghileri restituisce a Dino Piazza un chiodo sfilato sulla Direttissima dei Ragni alla Torre Cecilia durante la sua storica prima ripetizione e in solitaria.

«La cosa più difficile per me che non sono un'attore è stato recitare. – ha detto Dino Piazza - Non so se sono andato bene. Io non ci credevo all'inizio, in un film su di me. Ma Nicoletta mi ha trascinato, mi diceva sempre, vedrai che viene bene, vai avanti, vai avanti. Mi sono venute le parole, quelle vere, quelle che sento, che escono dal cuore. È una regista bravissima, che ti trasmette la voglia di fare quello che stai facendo. Poi siamo andati in montagna, nel mio ambiente, ed è venuto tutto più facile. Devo dirle grazie. E voglio ringraziare chi c'è in questa sala, mi sembra la festa dell'amicizia: conosco quasi tutti, alcuni vengono anche da lontano. È bellissimo».

In sala, oltre al pubblico, alla stampa, alle istituzioni locali e al presidente del Cai Lecco Alberto Pirovano, erano presenti anche il sindaco di Lecco Virginio Brivio e l'avvocato Vincenzo Torti del Cai Centrale, candidato alla presidenza.

La serata è stata accompagnata e arricchita dalle note dell'Orchestra del Liceo musicale G. Grassi di Lecco, diretta dal Prof. Maurizio Fasoli, che si è esibita in una serie di pezzi dedicati alla creatività, tema attorno a cui ruota questa sesta edizione di Monti Sorgenti. Un tocco di emozione in più in una serata già memorabile.

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