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Il taglio del nastro in piazza Cermenati

Il taglio del nastro in piazza Cermenati

E otto! Il Mercato Europeo torna a Lecco tra novità e solite certezze

Confermatissimi gli stand più apprezzati da lecchesi e turisti, ma anche quest'anno Confesercenti ha inserito alcuni nuovi espositori tra i settanta presenti sul lungolago

Per una volta tanto è stato un caldo sole ad accompagnare il primo giorno del Mercato Europeo a Lecco. La fortunata manifestazione, che per l'ottavo anno consecutivo occuperà, da venerdì a domenica, il lungolario Isonzo, vedrà la presenza di circa settanta espositori, provenienti un po' da tutto il Mondo. Dalla Russia sino al Brasile, passando per mezza Europa: il cerchio è completo e, magari, irrobustirà ancor più gli ottimi dati sul flusso turistico lecchese diramati giovedì mattina. A mezzogiorno si è tenuto il consueto taglio del nastro, breve cerimonia officiata da Francesca Bonacina, vicesindaco di Lecco e dai rappresentanti di Confesercenti Bergamo, propositori e organizzatori dell'evento.

«Il Mercato Europeo s'inserisce nel calendario delle manifestazioni estive a pieno titolo. Ci sono delle novità che, ogni anno, ci permettono di riscuotere grande successo. E' una manifestazione visitata da cittadini e turisti esterni. Non mettere vicine iniziative simili è una nostra precisa volontà, che ci consente di variare l'offerta che viene fatta ai visitatori e agli stessi cittadini. I dati sul turismo, che sono orientativi, in attesa di certificazione Istati, ma affidabili, sono sicuramente positivi; ora abbiamo bisogno che il sistema turistico (strutture ricettive e via dicendo) regga. Abbiamo chiamato la gente a Lecco, però bisogna mantenere le premesse».

Mercato Europeo a Lecco: il programma della tre giorni

Spazio, come detto, ad alcune piccole-grandi novità. A illustrarle è Cesare Rossi, vicedirettore di Confesercenti Bergamo: «Tutti gli anni puntiamo sulla qualità degli stand e facciamo ruotare gli stessi. Ogni volta abbiamo cento richieste degli espositori, ma possiamo sceglierne al massimo settanta; questo vuol dire che Lecco è una citta ambità dai lavoratori, alcuni di essi sono innamorati. Tra le novità cito il banco della senape, gli arrosticini, il banco valtellinese, che ritorna dopo qualche anno di assenza, e il banco siciliano con panzerotti e cannoli. Il tournover degli stand si aggira sul 20-25%, ma uno zoccolo duro (Spagna, Cecoslovacchia e Grecia) è immancabile».

Un successo che piace anche a Confesercenti Lecco: «Ci auguriamo un ritorno ancora maggiore di quello avuto negli ultimi anni - spiega Lionello Bazzi, presidente -. L'affluenza turistica sta avendo una crescita, i dati raccolti testimoniano un'affezione più marcata per il territorio. Riteniamo che in qualche misura possa contribuire allo sviluppo turistico della città».

Tra le note tecniche va sicuramente citata l'installazione di circa seicento cestini di cartone, che testimoniano una certa sensibilità sulla differenziata, mentre sono stati raddoppiati i passaggi del servizio di pulizia. Il tutto è stato organizzato in circa tre mesi di lavoro, con un intenso lavoro della segreteria.

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