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"Pensare la diversità", un incontro per comprendere lo scontro fra le culture

La possibilità del dialogo fra Occidente e Islam sarà il tema dell'incontro di venerdì 27 febbraio

Un incontro pubblico per capire meglio le differenze culturali fra il mondo occidentale e quello del medio Oriente islamico, che cosa sia davvero una cultura e come avvenga l’incontro, e lo scontro, fra culture differenti: è “Pensare la diversità. Occidente e Islam, un dialogo possibile”, organizzato per venerdì 27 febbraio dai Giovani democratici di Lecco.

Durante la serata interverranno, in qualità di ospiti, il professor Luca Ciabarri, docente di Antropologia Culturale all'Università Statale di Milano e la professoressa Elisa Giunchi, docente di Storia e istituzioni dei paesi islamici all'Università Statale di Milano. L'incontro sarà moderato da Michele Castelnovo, Responsabile cultura dei Giovani dem lecchesi.

«L'esigenza di questa iniziativa nasce perché, in seguito al riacuirsi del fondamentalismo islamico e agli attentati di Parigi, tanto a livello di dibattito mediatico quanto di vulgata si è ripreso a parlare di scontro fra due civiltà diverse ed inconciliabili, incapaci di comunicare l'una con l'altra - spiega Castelnovo - La più recente antropologia ha però radicalmente messo in questione questa interpretazione del rapporto fra culture: in un mondo sempre più globalizzato, come si può pensare che esista un 'noi', eterno ed immutabile con caratteristiche proprie definite e definitive, contrapposto ad un 'loro' altrettanto eterno ed immutabile? In un mondo sempre più globalizzato allora non sarebbe forse più opportuno ridefinire gli strumenti concettuali che utilizziamo quando parliamo quotidianamente dell'incontro-scontro fra culture? Questo è il nucleo portante della serata: non tanto alimentare questo futile quanto attuale dibattito, bensì invece andare alle radici della discussione stessa per cercare di snocciolare e comprendere i concetti che sono in gioco. Cambiando radicalmente prospettiva, forse, smetteremo di utilizzare parole che non fanno che aizzare e legittimare lo scontro globale che è stato inventato. Cambiando radicalmente prospettiva, forse, potremo imparare a vedere realmente la diversità come un valore aggiunto, e non più come un demone da esorcizzare».

«Questi temi sono particolarmente cari alla nostra organizzazione” aggiunge il Segretario Provinciale dei Giovani Democratici, Vittorio Gattari, “e sono quelli che ci consentono di allargare il campo della nostra azione e non limitarci alle sole, seppur fondamentali, questioni locali. Crediamo fortemente nel valore del sapere come fondamento dell'agire politico: troppo spesso, a tutti i livelli, si parla senza cognizione di causa e perciò si rende sempre più necessario che ogni tanto ci si fermi a riflettere su quanto si sta dicendo. Sostenere tesi quali quella del fantomatico “scontro di civiltà” non solo è anacronistico, ma sopratutto è falso, come cercheremo di dimostrare nel corso di questo evento».

In preparazione alla serata, i Giovani democratici hanno diffuso un sondaggio, disponibile cliccando qui, i cui risultati verranno discussi durante l’incontro. Appuntamento dunque per venerdì 27 febbraio alle ore 21, presso la sala civica di via Seminario.

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