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Sabato, 4 Febbraio 2023
Il grande evento / Caleotto / Via Don Guanella, 1

"Lecco, città dei Promessi Sposi" alza il livello: ospiti internazionali a Villa Manzoni

Spicca la presenza del sempre discusso Morgan, ma anche quella del violinista di fama internazionale Matteo Fedeli

Una nuova edizione di "Lecco, città dei Promessi Sposi" è in arrivo. La Camminata Manzoniana del 2 ottobre sarà il prologo della lunga serie di eventi, concentrati in tre giorni, che richiameranno in città ospiti di livello locale, nazionale e anche internazionale. Si spazierà tra enogastronomia, arte, cultura e musica tra il 14 e il 16 ottobre a Villa Manzoni: si tratta dell'unica manifestazione italiana dedicata ad uno dei romanzi simbolo della nostra letteratura e al suo autore, Alessandro Manzoni. Un ricco programma di appuntamenti rilegge con sguardo contemporaneo la figura di Don Lisander come intellettuale e scrittore europeo, mettendone in evidenza l’attualità attraverso un mix di iniziative – teatrali, musicali, artistiche e gastronomiche – e di linguaggi.

L’intento degli organizzatori è duplice: celebrare la figura manzoniana e avvicinarla a un pubblico più vasto, valorizzando anche i luoghi per le loro effettive valenze storico-artistiche, a partire dalla preziosa Villa Manzoni, casa-museo e museo letterario. I numerosi ospiti attesi si alterneranno nella cornice delle sue Scuderie, trasformate per l’occasione in un “caffè letterario” in cui il pubblico potrà immergersi nel contesto culturale dell’Ottocento. Non mancheranno anche appuntamenti en plein air, come la visita guidata nel centro storico di Lecco e quella - all’ombra del Resegone - del famoso incipit de “I Promessi Sposi”: “Quel ramo del Lago di Como che volge a mezzogiorno…”.

Gli appuntamenti del programma nascono da uno studio approfondito di tutti gli aspetti che caratterizzavano il tempo e la figura manzoniani, anche quelli più personali, come la passione per l’enologia e la gastronomia locale. Alcune proposte sono state pensate per un pubblico eterogeneo, di grandi e piccini, mentre altre sono di natura più “accademica”, nell’intento di divulgare i risultati più recenti della ricerca su Don Lisander, alternando così contenuti eruditi ad altri più ludici. Letture teatrali si alterneranno, quindi a esperienze emozionali e percorsi gastronomici in cui saranno serviti i piatti gustati dalla Famiglia Manzoni; un Tè in Villa dal sapore ottocentesco, in occasione dell’incontro sul tema delle violenze di genere e delle fake news su peste e stregoneria al tempo di Renzo e Lucia, lascerà il posto a momenti musicali con strumenti d’epoca, come quello dedicato alla colonna sonora della vita in villa tra Sette e Ottocento.

Prevista una visita guidata tematica al Museo Manzoniano, riallestito in modo innovativo nel 2018. Si tratta di un percorso espositivo che conserva tutti gli arredi originali e tanti oggetti relativi ad Alessandro Manzoni, a partire dalla sua culla, le sue opere, i manoscritti autografi. Altrettanto significativi i segni lasciati dalla famiglia Scola (mobili e dipinti dell’Ottocento e Novecento), che dialogano con inserti multimediali e restituzioni pop del capolavoro manzoniano, dalla metà del Novecento ad oggi.

Verrà anche inaugurato il percorso di arredo urbano “Ieri come oggi: i Promessi Sposi sono qui!” che, in una ventina di totem (layout opera del grafico e designer Paolo Vallara, contenuti elaborati dalla Direzione del Museo) propone nei principali luoghi manzoniani l’identificazione dei personaggi del romanzo con i lecchesi di oggi. Per favorire l’identificazione di cittadini e turisti con il proprio personaggio preferito del romanzo, i volti saranno celati da un QR code, che contiene approfondimenti audio-visivi e letture tratte dall’opera letteraria.

Un argomento di grande attualità, se pensiamo alle fake news che girano in rete: tra due secoli sarà l’Arte nelle sue varie forme a raccontare la nostra epoca o una messe di notizie? Completa la manifestazione il “Fuori Festival”, un programma di iniziative collaterali che, per tutto il mese di ottobre e fino al 12 novembre, prevede laboratori didattici per le scuole abbinati a visite guidate ed altre iniziative, come la Camminata manzoniana e le due cerimonie del Premio Letterario “Alessandro Manzoni città di Lecco”, promosso da 50&Più-Confcommercio.

Verso "Lecco, città dei Promessi Sposi"

“È la rassegna più importante per la nostra città - ha spiegato Simona Piazza, assessore comunale alla cultura, durante la conferenza stampa di presentazione -. Da un lato facciamo riscoprire la figura di Antonio Manzoni, dall’altra quelli che sono i nostri luoghi anche in chiave turistica. Il contenuto e gli ospiti sono di rilievo, di carattere anche internazionale. Il ringraziamento va al SiMuL, al dottor Massimo Gatti e a chi ci ha guidato fino a questo momento, senza distinzioni perché tutti hanno lavorato per portare in città un festival importante, che oggi presenta una formula intensiva dopo essere partiti da quella lunga un mese. La sinergia pubblico-privato ci permette di organizzare gran parte del festival qui a Villa Manzoni, dove nel 2019 è stato inaugurato il percorso manzoniano e dove nei prossimi anni sarà completata l’attesa ristrutturazione per farne un punto di riferimento a disposizione del territorio”.

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Giorgio Cortella ha parlato in rappresentanza di Giuseppe Borgonovo, presidente di quell'Acel Energie che sta per mutare in Acinque: “Il cambiamento del nome sarà battezzato il prossimo 1 ottobre e sarà una semplificazione per i cinque territori in cui siamo presenti con un forte legame, del resto siamo a fianco dell’amministrazione nell’evento più importante della città. Manzoni è vivo, come ricordava Verdone in uno sketch di qualche anno fa: ce lo ricorda questo festival, non l’unico grande evento legato alla sua presenza. Nel corso degli ultimi anni ha comunque acquisito una dimensione più popolare e condivisa dalla città: il programma stilato va in questa direzione, tutti eventi volti a riscoprire l’attualità dello scrittore e del suo più importante romanzo”.

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Mauro Rossetto è stato confermato nelle vesti di direttore artistico: “Realtà e finzione vogliono dire due cose, ovvero la ricerca della verità perseguita da Manzoni che può darci una lettura dell’attualità attraverso la letteratura e l’avere, oggi, il pensiero di essere in grado di capire meglio l’attualità con tutti gli strumenti a disposizione. Le fake news, invece, possono deviare rispetto alla realtà delle cose come capitava al tempo della peste”. “Ci dobbiamo ributtare nella realtà e l’antidoto agli "Incubi" di Don Abbondio - immagine spesa in copertina - è l’immersione nella grande bellezza del museo di Villa Manzoni. Una curiosità? Il Deviscio era una proprietà manzoniana, oggi l’agriturismo produce formaggi d’eccellenza ma è stata venduta nel corso dell’Ottocento”. Vivere la villa è un momento “di finzione e verità grazie all’uso di supporti multimediali e illuminotecnica”, mentre la musica “vivrà nella collaborazione con il maestro Matteo Fedeli: le persone potranno stare nelle sale del museo ascoltando la musica dei tempi manzoniani. Ci sarà un autentico Guarnieri del Gesù, pezzo storico di grande importanza amato da Manzoni”. Sarà presente l'artista Morgan, domenica 16 ottobre al Teatro Cenacolo Francescano: “Farà discutere, magari… Lo sento tutti i giorni e mi parla di cose non banali, potrà dare emozioni e sorprese positive oltre che dialetticamente stimolanti”.

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Assocultura Confcommercio Lecco, rappresentata da Eugenio Milani, è tra i partner e in dirittura d'arrivo c'è anche l'assegnazione del Premio Manzoni: “Tra i nostri valori c’è il metterci a disposizione della nostra città, oltre alla coerenza dettata dai quasi vent’anni d’investimenti su questo importante premio letterario. Il format è via via cambiato, con l’introduzione della giuria popolare in supporto della promozione della lettura. Il 29 ottobre è in programma l'assegnazione del premio letterario con lo scrutinio in diretta”.

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Alfredo Polvara di LTM ha quindi presentato "la Camminata Manzoniana, che risale al 1973. Noi l’abbiamo ripresa dopo anni in cui è stata accantonata, riproponendola tra le varie difficoltà ma con il supporto dell’amministrazione comunale che ci è vicina. L’idea è vincente: sul percorso da 11km si troveranno le scene manzoniane, una per chilometro, un piccolo corteo itinerante che viene molto apprezzato”. Tre i percorsi consueti (5,5km, 11km, 20km), il ricavato andrà a Telethon Lecco (“Capitale d’Italia per la raccolta”) e in tremila partecipanti è stato fissato il limite massimo; si viaggia verso il raggiungimento del tetto, “motivo per cui non è il caso di arrivare in massa la domenica mattina per effettuare l’iscrizione”.

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La presentazione si è chiusa con la splendida esibizione del maestro Matteo Fedeli con il pregiato violino costruito da Pietro Guarnieri, figlio del capostipite cremonese, nel 1709: si tratta di uno dei cinquanta esemplari costruiti durante la sua carriera impegnata anche sul fronte musicale in quanto musicista attivo. Il 15 ottobre a Villa Manzoni risuoneranno anche le note del violino Jean Baptiste Vuilluame costruito nel XIX Secolo, accompagnate da quelle del pianista Antonio Scaioli. Fedeli ha quindi suonato le note della celebre "Gabriel's Oboe" di Ennio Morricone tratta dal film "Mission": “Per me è un piacere e una gioia poter partecipare a un evento così importante”, ha commentato brevemente il maestro qualche istante prima d'imbracciare lo strumento.

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