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Relazioni industriali e comunicazione: diplomi a 13 dipendenti Rodacciai

La consegna degli attestati al termine di un corso ideato dalla multinazionale dell’acciaio, con un focus sul dialogo e la gestione del cambiamento

Tredici dipendenti di Rodacciai hanno ricevuto il 24 ottobre, presso il RodaLab di Rodacciai, il diploma per aver frequentato con esito positivo il corso in Relazioni industriali e comunicazione efficace. L’iniziativa, giunta alla sua terza edizione, è stata creata con l’obiettivo di contribuire ad accrescere il bagaglio di competenze culturali, comunicative e relazionali di stakeholder fondamentali per l’azienda: tutti coloro che si interessano dell’aspetto sociale e organizzativo e, particolarmente, delle nostre rappresentanze sindacali.

Mauro Califano: "Crediamo con forza nella formazione"

"Personalmente e come azienda crediamo fortemente nella formazione come elemento di crescita attraverso la creazione di percorsi e attività che coinvolgano pure le Rsu, al di là di schemi di relazione precostituiti e stereotipati e, a nostro avviso, anacronistici - commenta Mauro Califano, HR director di Rodacciai e ideatore del corso - Sviluppo delle competenze relazionali, e fattori come salvaguardia della salute e potenziamento della previdenza risultano strumenti ottimali per migliorare la condizione dei lavoratori e quindi le performance delle aziende".

"Svolgiamo questa attività di coinvolgimento con volontà, passione e spirito di innovazione - aggiunge Califano - Questa tipologia di corso rappresenta di fatto un unicum, ma siamo a disposizione per condividere la nostra esperienza con altre aziende del territorio allo scopo di creare consapevolezza utile per instaurare un corretto rapporto dialettico tra le parti".

Il focus sulla mediazione

Quest’anno l’attenzione si è focalizzata sulla costruzione del consenso, l’autorevolezza, l’interazione tra siti, la relazione, il ruolo delle Rsu e la mediazione. A tenere le lezioni è stato Massimo Forbicini, senior industrial relations advisor di Intoo, la società che ha organizzato il corso.

"Mi rivolgo ai partecipanti al corso - ha detto Massimo Forbicini - invitandoli alla consapevolezza della responsabilità della loro rappresentanza, elemento che entra a pieno titolo nel confronto che si deve sostenere con un’azienda che ha intenzione di promuovere cultura d’impresa e partecipazione. Oggi siete più consapevoli del vostro ruolo e dovete essere orgogliosi delle conoscenze acquisite e di ciò che avete conquistato. Invito però tutti a ricordare che oggi ci vuole una relazione fattiva, che vada oltre gli schemi di gioco definiti".

Gli ha fatto eco Alessandra Mitta, key account manager di Intoo, che ha dichiarato: "Con questo progetto dimostriamo di credere nel valore delle singole persone, nella formazione continua ma alla base di tutto sta la comprensione del bisogno, un fattore non scontato ma in grado di fare la differenza".

Il ruolo del sindacato

Presente anche Dario Esposito, coordinatore Uil Lario Como e Lecco, che commentando il ruolo del sindacato ha affermato: "Credo nel valore di mettere al centro le persone: il sindacato sui cambiamenti non può dire solo no, altrimenti perde e perdono i lavoratori. Credo dunque che occorra puntare su nuove relazioni industriali e sul rinnovo dei contratti nazionali".

A conclusione dell’evento hanno ricevuto l’attestato: Massimiliano Amoroso, Agostino Bianco, Emilio Cocco, Valentina Conca, Davide Copes, Maurizio Ficuccio, Vanessa Fumagalli, Marco Marano, Moussa Moutaouakil, Ruslan Pirgaru, Vincenzo Rifici, Omar Rizzuti Omar e Cristiano Scarpa.

Il tema del welfare

Durante l’evento è stato toccato il tema del welfare, su cui Rodacciai è impegnata da tempo. "Stiamo collaborando con il dottor Califano e Rodacciai su questo tema - fa sapere Sara Re, partner di Hubnet e Welfaire - per costruire una nuova proposta di welfare che coniughi in maniera innovativa i desiderata di aziende e dipendenti. A tal fine il progetto in corso di realizzazione prevede la creazione di una rete di imprese che aderiscano a una proposta innovativa, in grado di dare risposte in termini di soluzioni e servizi vicini alle esigenze dei lavoratori. Si tratta di un tema sempre più attuale, al centro dell’attenzione del legislatore e ricco di prospettive di sviluppo anche degli stessi territori".

I numeri dell'azienda

Fondata nel 1956 a Pusiano e con sede a Bosisio Parini, in provincia di Lecco, Rodacciai è una delle industrie metallurgiche più importanti d’Europa. Con una produzione di circa 290.000 tonnellate l’anno in acciai automatici, legati e inossidabili, conta un fatturato di circa 600 milioni di euro e 730 collaboratori. La società fa parte del Gruppo Rodasteel, che include i plant Rodacciai di Bosisio Parini e Sirone in Italia, la società Olarra con l’acciaieria di Bilbao in Spagna e le 27 filiali distributive nel mondo. Nel 2022 il gruppo ha fatturato circa 930 milioni di euro pari a 330 mila tonnellate vendute e impiega oltre 1.300 collaboratori.

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