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Le ex Trafilerie Brambilla di Calolziocorte (foto d'archivio).

Le ex Trafilerie Brambilla di Calolziocorte (foto d'archivio).

«Basta indugi, si proceda subito con la bonifica delle ex Trafilerie del Lario»

Appello del Gruppo Aiuto Mesotelioma e del Coordinamento Nazionale Amianto dopo la commissione comunale: «Tutti concordi nel rimuovere l'eternit. Ora è il momento di agire»

«Basta indugi, si proceda da subito alla bonifica delle ex Trafilerie Brambilla di Calolziocorte. E ognuno faccia la propria parte». Questo l’appello lanciato dal Gruppo Aiuto Mesotelioma di Lecco, guidato da Cinzia Manzoni, e dal Coordinamento Nazionale Amianto, i cui rappresentanti hanno preso parte alla riunione di ieri, lunedì, della commissione comunale di Calolziocorte dove si è discusso della bonifica delle ex "Trafilerie del Lario".

Area ex Leuci, il caso diventa nazionale

«Da tempo stiamo monitorando la situazione e non possiamo che augurarci che le tempistiche di smaltimento annunciate vengano rispettate - si legge in una nota diramata dalle due associazioni - Con soddisfazione abbiamo constatato che tutte le forze politiche presenti, sia di maggioranza che di minoranza, pur nulla diversità delle proprie posizioni, hanno sottolineato l'urgenza di arrivare nel minor tempo possibile alla bonifica completa di tutto il materiale. L’obiettivo, secondo quanto annunciato, sarebbe condiviso anche dai proprietari dell'area». Se da un lato la comunione d’intenti sembra è certa, resta più di una di una preoccupazione sulla tempistica dell’intervento di bonifica dello stabilimento che si trova lungo corso Europa, a lato della Lecco-Bergamo.

«Ci auguriamo che si possa procedere con la massima velocità per la tutela della salute pubblica – aggiungono i rappresentanti del Gruppo Aiuto Mesotelioma e del Coordinamento Nazionale Amianto - Molto tempo è già stato perso, i cittadini ora hanno diritto di poter respirare liberamente. Noi siamo a disposizione per offrire a tutti i soggetti coinvolti (Ats, Comune e proprietà) il sostegno tecnico di cui possono avere bisogno. Le associazioni, come nel caso della nota vicenda della bonifica dell'ex stabilimento della Leuci a Lecco, hanno sempre denunciato con forza l'importanza di rimuovere l'amianto dal nostro territorio, senza che venisse mai meno un atteggiamento collaborativo e costruttivo. Ci auguriamo che tutti facciano la propria parte e che le promesse non rimangano soltanto parole al vento».

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