«Lecco, una comunità energetica!»

AmbientalMente: «Il decreto Milleproproghe apre la strada alle comunità: sarà possibile produrre e scambiare l’energia pulita nei condomini e tra imprese»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

In questi giorni è stato approvato con il decreto Milleproproghe un emendamento che apre la strada alle comunità energetiche. Finalmente sarà possibile produrre e scambiare l’energia pulita nei condomini e tra imprese, tra edifici pubblici e attività commerciali. In questo modo si apre la strada per progetti locali di impianti (ad esempio solari, ma non solo) in autoproduzione, ma anche per scambiare localmente l’energia in eccesso, con riduzione di sprechi e vantaggi tanto ambientali quanto economici per imprese, famiglie e comunità.

Tutto ciò profila scenari inediti e questa può essere una grande opportunità per Lecco, se ci si muove per tempo e in anticipo.

Ogni cittadino si domanda, quando si parla di ambiente, quale possa essere il suo ruolo attivo, cosa può fare. La risposta riteniamo sia chiara: ognuno di noi consuma energia, ognuno di noi si deve domandare da dove questa proviene. Il Comune, grazie a queste nuove normative, dovrebbe avviare percorsi di gestione e produzione dell'energia sul territorio secondo le logiche della comunità energetica, con minori costi, maggiore sostenibilità ambientale e la creazione di una consapevolezza culturale di cui abbiamo quantomai bisogno. 

In particolare, il primo step concreto che proponiamo sono investimenti forti di efficientamento energetico sugli edifici comunali. Oggi crescono gli incentivi, che permettono più facilmente tali investimenti. Proponiamo poi che i risparmi prodotti dall'utilizzo di fonti rinnovabili siano investiti in maniera vincolata in un'ottica sociale come, ad esempio, nel mantenimento di alti standard qualitativi rispetto ai servizi agli anziani (per esempio, RSA) o siano destinati a quelle famiglie più fragili e con basso reddito, andando a supportarle con misure concrete che possano toccare, migliorandola, la loro vita quotidiana. Il senso è che emerga, in maniera evidente, la diretta correlazione tra i temi sociali e quelli ambientali come due facce diverse della stesse identica medaglia.

Questo potrebbe essere un primo step che si inserisce in un più ampio ragionamento di pianificazione territoriale che possa portare, negli anni, alla costruzione di una comunità energetica dentro la quale il ruolo del Comune Lecco dovrebbe essere quello di promotore e coordinatore di un processo complesso e sperimentale, all'inizio sicuramente in una scala circoscritta, ma assolutamente necessario per raggiungere gli obiettivi di contenimento delle emissioni che ci si pone per contrastare gli effetti, anche a livello locale, del cambiamento climatico evidentemente in atto anche in questi caldissimi mesi invernali.

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