Finanziata da Regione la nuova illuminazione pubblica "green" di quattro Comuni lecchesi

Progetti finanziati ad Abbadia Lariana, Cassago Brianza, Lierna, Mandello Del Lario per ridurre i consumi energetici e favorire l'abbattimento dell'inquinamento luminoso

Un esempio di differenza tra luce tradizionale e luce a led

Sono quattro i Comuni della nostra provincia ammessi al contributo di finanziamento del bando "Lumen", promosso da Regione Lombardia per fornire una risposta all'esigenza di innovare gli impianti di illuminazione pubblica con tecnologie utili al risparmio energetico.

Nel dettaglio, gli enti locali lecchesi ad accedere al contributo sono Abbadia Lariana, Cassago Brianza, Lierna, Mandello Del Lario. Dal Pirellone verranno finanziati 28 progetti per efficientare l'illuminazione pubblica di 125 comuni della Lombardia, per una spesa complessiva di 26 milioni di euro.

«A fronte di un importo complessivo dei lavori di oltre 124 milioni di euro - ha spiegato l'assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Piccoli comuni e Risorse energetiche Massimo Sertori - Regione Lombardia finanzia con risorse importanti ben 125 Comuni selezionati, con l'intento di ridurre l'inquinamento luminoso e ottenere un miglioramento ambientale. Lo stanziamento messo a disposizione in origine era di 20 milioni, ma abbiamo ritenuto di dover rispondere a tutte le domande ammissibili, innalzando quindi i fondi da 20 a 36 milioni di euro».

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Con questi progetti - ha sottolineato Sertori - quasi il 10% dei Comuni lombardi potrà migliorare l'efficienza del suo sistema di illuminazione, risparmiando di fatto risorse dal bilancio comunale. Trattandosi inoltre di sistemi innovativi, gli stessi integreranno servizi aggiuntivi quali la videosorveglianza degli edifici pubblici e interventi di miglioria sull'aspetto tecnologico».

Il bando, avviato il 10 novembre 2016 e in stato di stallo per due anni, aveva come obiettivo di erogare le sovvenzioni per interventi sui sistemi di pubblica illuminazione, per conseguire un'effettiva contrazione dei consumi e dei costi gestionali e l'abbattimento dell'inquinamento luminoso, consentendo la diffusione di servizi tecnologici integrati come telecomunicazioni, sistemi di sicurezza, sistemi di telecontrollo, gestione e acquisizione dati e diffusione di informazioni, atti a promuovere l'ottimizzazione e l'innovazione dei servizi pubblici in ambito urbano.

Sertori: «Ora agli enti locali accelerare le procedure di gara»

Alcune fra le proposte progettuali approvate prevedono, tra l'altro, l'introduzione di servizi tecnologici legati ad attività istituzionali, quali sistemi di messaggistica per i cittadini, terminali interattivi, ricarica
per mezzi elettrici, misurazioni della qualità dell'aria e metereologiche e sistemi di rilevazione del traffico. «Sono particolarmente soddisfatto di questo esito - ha concluso Sertori - perché al mio insediamento il bando era in una situazione di stallo causato da un ricorso e il continuo e solerte lavoro degli uffici competenti ha consentito in pochi mesi di arrivare alla graduatoria. Ora la palla passa ai Comuni, per accelerare le procedure di gara».

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