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Qualità della vita, Lecco cresce ancora: per "Italia oggi" è dodicesima

La provincia si conferma anche al secondo posto fra quelle lombarde

La qualità della vita a Lecco continua a salire: dopo l'indagine del Sole 24 Ore che vede tornare la provincia lariana al 45esimo posto della classifica della città in cui si vive meglio, arriva anche lo studio di "Italia Oggi", che mette la città del Manzoni al 12esimo posto dei 110 capoluoghi italiani.

Come ogni anno, l'indagine è stata realizzata confrontando le 110 province italiane in diversi campi: ambiente, affari e lavoro, criminalità, tempo libero, tenore di vita e salute: nella classifica generale, Lecco è risultata dodicesima, recuperando una posizione rispetto al 2014, quando si è classificata in posizione numero 13.

Guardando alla sola Lombardia, il nostro territorio si conferma al secondo posto dietro Mantova (quarta a livello nazionale), giudicata anche per quest'anno la provincia lombarda in cui si vive meglio. Al terzo posto Bergamo (15esima in Italia) che sorpassa Brescia (quest'anno scesa alla 19esima posizione). La maglia nera del 2015 va a Lodi, Pavia e Milano, rispettivamente alle posizioni 31, 42 e 49 della classifica nazionale: un dato in particolare, quello della città metropolitana, che stupisce per la distanza rispetto alla classifica del "Sole", che la vede al secondo posto in tutta Italia.

In generale le città lombarde si collocano comunque nella prima metà della classifica, testimoniando una qualità della vita ampiamente medio-alta: ben 4 province della nostra regione (Mantova, Lecco, Bergamo e Brescia) si collocano infatti nella "top 20" nazionale guidata da Trento, Bolzano e Pordenone.

Fanalino di coda della classifica nazionale, infine, sono in prevalenza città del Sud e delle isole: se la posizione 110, come lo scorso anno, è occupata dalla provincia sarda di Carbonia-Iglesias, preceduta da Medio campidano ed Enna, le ultime 20 posizioni sono occupate da province meridionali, con l'eccezione di Lucca (102esima) e Massa-Carrara (97esima), in un elenco che fotografa molto chiaramente una non omogeneità fra il Nord e il Sud del Paese.

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