Anziani al volante: ecco cosa è importante sapere

Con l'avanzare dell'età la capacità di reazione e di concentrazione diminuiscono. Tutto ciò influisce negativamente anche sulla guida. Vediamo quali sono i limiti e i consigli per una maggiore sicurezza stradale

Nonostante gli automobilisti che guidano da molti anni siano più esperti sulla strada, con l'avanzare dell'età la capacità di reazione e di concentrazione diminuiscono. 

La capacità di guida viene definita come una “competenza di alto livello” che richiede la simultaneità di attivazione di più funzioni intellettive. Questa competenza però, diminuisce con il passare degli anni, il che si può ripercuotere proprio sulla capacità di guida. Negli anziani si verifica infatti un declino della forza muscolare, della motricità e della mobilità in generale, oltre ad un declino delle capacità visive. 

Guidare in sicurezza

Guidare un’auto in età avanzata, significa quindi prestare maggiore attenzione, sia per la propria incolumità, sia per quella degli altri. Ecco alcuni consigli per guidare in totale sicurezza:

  • sottoporsi una volta all'anno a una visita medica di controllo e a un esame della vista;
  • informarsi sugli effetti di certi medicinali sulla guida;
  • meglio non guidare se non ci si sente bene;
  • fare attenzione quando si svolta a sinistra o si cambia corsia
  • guidare di giorno ed evitare le ore di punta;
  • non avere fretta di arrivare e fare più soste durante il viaggio;
  • fare attenzione quando si svolta a sinistra, si supera o si cambia corsia;

Quando smettere di guidare

Le statistiche confermano che gli anziani continuano a guidare oltre gli 80 anni, senza rendersi conto dei pericoli che corrono o che fanno correre agli altri. 

Sono circa 3 milioni in Italia, gli over con la patente, una tendenza sempre in crescita, visto anche il progressivo invecchiamento della popolazione. Molti, tra questi, sono ancora in grado di guidare, ma molti altri hanno riflessi poco pronti o qualche deficit di attenzione che pregiudica una guida sicura. 

Al di là dell’età anagrafica, smettere di guidare è un modo per accettare il cambiamento, il tempo che passa, oltre ad un senso di incolumità. 

Rischi alla guida

È chiaro che gli incidenti stradali possono capitare a tutti, ma nel caso degli anziani si tratta di un segnale da non sottovalutare. 

Considerato che gli anziani commettono meno errori rispetto ai ventenni, bevono meno, vanno meno veloci e utilizzano le cinture di sicurezza, è necessario fare i conti con la capacità di attenzione, i riflessi e il grado di autonomia nei gesti quotidiani.

Un modo per limitare i rischi di incidenti, è sicuramente la prevenzione dotando le vetture di moderni dispositivi di sicurezza e rafforzando i controlli in strada. 

Cosa dice il Codice della Strada?

Secondo il Nuovo Codice della Strada, gli ultra-ottantenni guidatori devono sottoporsi ogni anno a visita per il rinnovo e il mantenimento della licenza di guida. Oppure possono decidere di convertire la propria patente in una patente AM per guida di ciclomotori a tre ruote o quadricicli leggeri, leggasi minicar, mantendendo il precedente obbligo di visita ogni due anni che ne accerti i requisiti psico-fisici.

Quali sono le regole da rispettare? Il Codice della Strada dice che per la guida di camion con patente C e di autobus con patente D, il limite è di 68 anni, con attestazione annuale della Commissione Medica Locale (Cml). Mentre per la guida di veicoli con patenti A, B, C, E e Cigc (Certificato di Idoneità Guida Ciclomotore), esistono due possibilità:

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  • con certificato normale valido 3 anni la guida è permessa fino a 80 anni;
  • con certificato speciale della Cml, valido 2 anni, è permessa fino a 82 anni e oltre.

In Italia i limiti di rinnovo della patente B variano in base all’età dei conducenti. Le norme che regolano i rinnovi, prevedono che con l’avanzare dell’età la scadenza della patente si faccia sempre più ravvicinata. Tali provvedimenti sono ritenuti necessari al fine di aumentare la sicurezza stradale, tenendo sotto controllo i conducenti più anziani che sono soggetti a un maggior rischio stradale. Dopo gli 80 anni deve essere la Commissione Medica Locale a decidere le sorti dell’anziano come conducente di autovetture. 

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