Modulistica DIA: quando e come presentare la domanda

L’inizio d’attività edilizia richiede la presentazione della domanda al Comune di Lecco. Ecco come fare

La D.I.A, ossia la Dichiarazione di inizio attività, è un atto amministrativo che consente di iniziare l'attività edilizia decorso il termine di 30 giorni dalla presentazione dell'istanza con i relativi documenti allegati. Ha fatto la sua prima comparsa in Italia con la legge numero 47/1985, e per lungo tempo ha trovato la sua disciplina negli articoli 22 e 23 del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. Il fine di questa procedura, era quello di semplificare e rendere più veloce l'iter burocratico per la realizzazione di determinati interventi.

A partire dal 2010 però, tale procedura è stata in parte accantonata, e sostituita da procedure ancora più semplici quali la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività), che consente di iniziare l'attività senza la necessità di attendere la scadenza di alcun termine. 

Ad entrambe le dichiarazioni devono essere allegate le attestazioni di tecnici abilitati, gli elaborati progettuali necessari per consentire le verifiche di competenza da parte dell'Amministrazione.

Funzioni della DIA

Inizialmente la DIA (che era un autodichiarazione fatta dal committente dei lavori all'autorità amministrativa competente, corredata dalla relazione di un tecnico) serviva per la realizzazione delle opere interne, per poi estendersi a quasi tutti gli interventi di edilizia. 

Per quanto riguarda il Comune di Lecco, le istanze devono essere presentate collegandosi al portale SUE

Durante la procedura di inserimento dati, sarà necessario procedere all'allegazione di tutti gli elaborati tecnici e amministrativi previsti dal regolamento edilizio, comprese le autocertificazioni sostitutive di tutti i pareri o nulla osta necessari, ad esclusione di quello relativo ai vincoli del decreto legislativo n. 24/02.

La Direzione esaminerà successivamente le istanze D.I.A./ S.C.I.A. pervenute attraverso il SUE ed, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti, adotterà immediati e motivati provvedimenti di diffida e divieto di prosecuzione dell'attività. 

DIA e SCIA - Chi può presentarla

Il proprietario o chi ne ha titolo può presentare la SCIA, allegando un progetto redatto da un professionista abilitato alla progettazione e la relazione asseverata sulla conformità urbanistica, edilizia, sanitaria e di sicurezza, le autocertificazioni di conformità alla vigente normativa (ad esempio la normativa antisismica, quella antincendio, quella igienico-sanitaria, ecc. ecc.).

Cosa occorre:

- modulistica compilata in ogni sua parte

- relazione asseverata del progettista

- diritti di segreteria

- elaborati progettuali

- attestazione oneri concessori

- documentazione fotografica

- relazione sull'abbattimento barriere architettoniche (DM 236/89)

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