Bollo auto, cosa cambia nel 2020: informazioni sulle esenzioni

Il 2020 porta con sé tante novità, anche se parliamo di tasse. Per quanto riguarda il Bollo auto infatti, sono previsti sconti, esenzioni e una nuova modalità di pagamento con PagoPa

Il bollo auto è la tassa legata al possesso di un’autovettura regolarmente iscritta al Pubblico Registro Automobilistico che deve essere corrisposta ogni anno, a prescindere dall’utilizzo o meno del proprio veicolo.

Vediamo quali sono le novità previste per il 2020. Si tratta di cambiamenti che in alcuni casi riguarderanno tutti gli automobilisti e, in altri, soltanto una parte di essi. È infatti cambiata la procedura di pagamento, che potrà essere effettuato mediante PagoPA, il nuovo sistema messo a punto dall'Agenzia delle Entrate. Una novità che però non cambia granchè all'utente.

Bollo auto novità 2020

Il nuovo anno porta cambiamenti sul metodo di pagamento, ma anche sconti sul Bollo auto. 

È previsto infatti uno sconto del 50% per i possessori di auto e moto di interesse storico e collezionistico con anzianità di immatricolazione compresa tra i venti e i ventinove anni; e un'esenzione totale del bollo, per un determinato periodo (a seconda della regione di residenza), per chi acquista un’auto ibrida o un’auto elettrica. In Lombardia inoltre, dal 2020, chi paga la tassa automobilistica in domiciliazione bancaria usufruisce di una riduzione del 15% sull’importo totale, pari circa a due mensilità.

Per quanto riguarda il sistema di pagamento, a partire dal 1° gennaio 2020 si può pagare il bollo auto attraverso il sistema PagoPa. Non si tratta di una piattaforma dove pagare, bensì "una nuova modalità per eseguire tramite i Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti, i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione in modalità standardizzata. Si possono effettuare i pagamenti direttamente sul sito o sull’applicazione mobile dell’Ente o attraverso i canali sia fisici che online di banche e altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP), come ad esempio le agenzie di banca, gli home banking, gli sportelli ATM, i punti vendita SISAL, Lottomatica e Banca 5 e presso gli uffici postali".

Il bollo auto deve essere pagato entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza. Il calcolo dell'importo può essere effettuato sulla pagina dedicata del sito dell’Agenzia delle Entrate o sul sito dell’Aci.

Oltre alla precedente novità, è prevista l’acquisizione e la gestione da parte del Pubblico Registro Aci (PRA), dei dati relativi al pagamento della tassa automobilistica in modo da bloccare potenziali evasori e furbetti che fino ad ora non hanno mai pagato il bollo. 

Sempre dal 1° gennaio, tutte le informazioni sul veicolo verranno inserite in un documento unico di circolazione che va ad eliminare il certificato di proprietà delle auto e il libretto di circolazione.  

Esenzione bollo auto

Le esenzioni sul pagamento del bollo auto si applicano sia per soggetti disabili, sia per le auto con specifiche motorizzazioni. La Legge italiana mette a disposizione delle agevolazioni per quei soggetti che rientrano nelle categorie di disabili titolari di Legge 104.

Possono usufruire dell’esenzione dal pagamento del bollo, i seguenti soggetti:

  • Non vedenti;
  • Sordi;
  • Disabili con handicap psichico o mentale titolari d’indennità di accompagnamento;
  • Disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni;
  • Soggetti disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

Anche il bollo auto elettriche è soggetto ad esenzione fino al quinto anno di vita, così come le auto storiche con almeno 30 anni di vita e le auto ibride acquistate nel 2019, le quali avranno 3 o 5 anni di tassa automobilistica gratuita.

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In tema di esenzione, è intervenuta anche la Corte Costituzionale, affidando alle Regioni totale discrezionalità in materia, purché rispettino il massimale imposto dalle norme statali. Le regioni avranno quindi il potere di introdurre esenzioni sulla tassa automobilistica non previste dal legislatore statale, mentre non possono aumentare la pressione fiscale oltre i limiti fissati dalla legge.

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