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Dati fuori stagione

Giorni della merla addio? Caldo e vento forte: superati anche i 100 km/h

Secondo la tradizione, quelli che inizieranno il 29 gennaio dovrebbero essere i giorni più freddi dell'anno. Ma non è così, anzi

Prosegue, e proseguirà, il periodo di caldo fuori stagione a Lecco e in tutto il resto del territorio provinciale. Quelli che dovrebbero essere i giorni più freddi dell'anno, i celebri ‘giorni della merla’ del 29-30-31 gennaio, saranno probabilmente condizionati da temperature decisamente elevate per il periodo invernale. Secondo i dati raccolti dalle centraline inserite nel circuito del Centro Meotorologico Lombardo, infatti, la stazione di Lecco Germanedo ha fatto registrare una massima di 14.9°C, ma anche a Mandello del Lario, Cernusco Lombardone, Garlate (14.8°C) e Olginate (14.6°C). Dati che provengono da località molto distanti tra loro e fanno capire l'incidenza dei venti di foehn, che spesso e volentieri hanno spirato sul Lecchese in questo anomalo e secco (10.7mm di pioggia) mese di gennaio.

Vento forte: Bobbio sopra i 110 km/h

Chiaramente è stata fondamentale anche l'intensità dei venti: il dato più elevato è stato registrato ai 1.850 metri di quota di Orscellera, ai Piani di Bobbio, dove le folate sono arrivate a ben 115 km/h di velocità. Ad Abbadia Lariana valore dimezzato (77.2 km/h) ma comunque molto rilevante, segue il Monte Cornizzolo con i suoi 74 km/h; 60 km/h per Valmadrera, ‘solo’ 53.1 km/h messi nero su bianco dalla centralina di Lecco centro. 

Più 15 gradi in due ore

A spiegare il fenomeno è Edoardo Ferrara, meteorologo di 3bMeteo.com: “Se questa mattina all'alba si registravano temperature diffusamente sotto lo zero, con forti gelate in Valpadana, nel giro di due-tre ore si è assistito in diverse aree ad un'impennata termica davvero notevole, in alcuni casi anche di oltre 15-18°C. La causa è nell'ingresso prepotente dei venti di foehn indotti da una forte differenza di pressione tra la Pianura Padana e i settori oltralpe. Un fenomeno caratteristico del Nord Italia, ma che stamattina ha provocato sbalzi termici davvero ragguardevoli”.

Colpiti larghi tratti del nord Italia: “In particolare tra Piemonte orientale e ovest Lombardia si è passati da temperature mediamente di -1/-4°C alle ore 6-7 del mattino, a temperature fino a 15-17°C alle ore 10-11 - ha aggiunto Ferrara - sotto raffiche di foehn talora intense che hanno tra l'altro scalzato lo strato insalubre nebbioso che gravava da giorni: qui i cieli ora si presentano tersi e limpidi, con umidità relativa bassissima, in alcuni casi anche appena del 10-15%. Laddove non agisce il vento di fohen, come nel caso della pianura lombardia orientale, ristagna la nebbia e si registrano anche 10°C in meno in una manciata di km. Se così nel pavese si registrano 15°C, nel bresciano non si superano i 3-4°C. Eclatante anche il caso bergamasco: a Bergamo alle ore 13 si registravano 5°C, mentre una decina di km più a Ovest si arrivava anche a 15°C”,

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