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La scuola dell'infanzia di Sala.

La scuola dell'infanzia di Sala.

Ore della verità per l'asilo di Sala, e "Cambia Calolzio" chiede un referendum sul futuro delle scuole cittadine

L'Amministrazione valuta una probabile chiusura definitiva della materna con potenziamento della vicina primaria per accogliere tutti i bambini. Il verdetto sui lavori è imminente

Sono i giorni della verità per il futuro dell'asilo di Sala e, di riflesso, per la vicina scuola primaria che nel caso di accoglienza definitiva dei piccoli alunni dovrà essere potenziata. Nelle prossime ore è atteso il verdetto del sindaco Marco Ghezzi e della Giunta comunale dopo l'incontro di due settimane fa nel quale erano state illustrate le carenze strutturali della scuola dell'infanzia inizialmente chiusa a scopo precauzionale da settembre, e i possibili interventi prospettati alle elementari.

Due anni di lavori per salvare l'asilo di Sala. Ristrutturazione o chiusura definitiva e accorpamento con la primaria?

Intanto il gruppo di opposizione "Cambia Calolzio" chiede un incontro pubblico e soprattutto un referendum per dare voce ai cittadini e mettere così al centro del dibattito pubblico il delicato tema degli spazi e delle strutture scolastiche calolziesi. Lanciando più di una critica alla Giunta di centrodestra rea, secondo la forza guidata da Diego Colosimo, di giocare troppo con le cifre e di puntare a una riduzione dei plessi e alle spese nel settore. 

«Se è pur vero che il gioco della “mosca cieca” ci ha fatto divertire un po’ tutti quando eravamo bambini, ora che siamo cresciuti e con molte responsabilità in più è un passatempo che non possiamo praticare di fronte a una scelta importante, per tutto il quartiere e non solo, qual è la sorte dell’asilo di Sala - spiegano Colosimo e colleghi - Una scuola questa, come quasi tutte quelle funzionanti sul territorio costruite con norme edilizie e urbanistiche degli anni Settanta, che è tutto dire, e che oggi necessitano di importanti adeguamenti, a partire dalle norme antisismiche, per salvaguardia dell’incolumità degli alunni e docenti. Ora, a fronte dei rischi di sicurezza rilevati presso l’asilo di Sala si è tutti, genitori, insegnanti, cittadini e Comune di fronte al “che fare?”. In queste settimane abbiamo sentito parlare di cifre di ogni tipo da parte dell'Amministrazione sui costi reali degli interventi di messa in sicurezza della scuola dell'infanzia. Cifre mai supportate da progetti di fattibilità tecnica ed economica. A fronte di questo, il nostro gruppo civico ha presentato un emendamento al documento unico di programmazione in cui si chiedeva di dare certezza e confrontare i numeri delle diverse proposte alternative per la scuola dell'infanzia e per la primaria. Così non è stato, l’emendamento è stato bocciato».

Appello ai professionisti per riqualificare lo storico lavatoio

Sempre secondo "Cambia Calolzio" l’Amministrazione avrebbe gia fatto la sua scelta puntando sulla chiusura definitiva dell'asilo, magari proponendo ai genitori la realizzazione della palestra al posto della tanto criticata "tenda da circo" realizzata dalla precedente Giunta. Al momento però non c'è nulla di certo, tutti i dubbi in merito saranno dissolti in una conferenza stampa che dovrebbe essere convocata a breve proprio dal sindaco.

«Se dovesse essere confermata la chiusura definitiva dell'asilo di Sala, la Giunta non terrebbe conto della proposta avanzata al sindaco dai genitori e dagli insegnanti di procedere con la ristrutturazione della scuola dell'infanzia, mantenendo così intatta l’attuale offerta formativa - aggiunge Colosimo -Unire le due strutture infatti comporta gravi difficoltà alla didattica a causa della forte limitazione degli spazi sia per i più piccoli sia per i bambini più grandi. La scelta di procedere all'accorpamento non è di natura economica, come dichiarato in diverse occasioni, ma un chiaro disegno politico di procedere ad effettuare il riordino dei plessi scolastici senza un minimo coinvolgimento dei soggetti interessati e a discapito della qualità della didattica. Il nostro gruppo civico ritiene che occorra dare priorità al sistema scolastico e, a questo punto, prima di intraprendere qualsiasi decisione definitiva sul futuro di Sala invitiamo l'Amministrazione comunale a condividere con i soggetti interessati un piano di valorizzazione (e non semplice riordino) dei plessi nei Comuni della Valle San Martino e ad investire gli oltre due milioni di euro per la messa in sicurezza delle nostre scuole, fragili e pericolose al minimo sisma e dove è ancora presente l’amianto».

Da qui la scelta della doppia iniziativa mirata a coinvolgere la cittadinanza. «Comunichiamo a tutti che il giorno mercoledì 12 dicembre alle ore 21 presso la BCC di Sala è organizzato un incontro pubblico per parlare del futuro delle scuole di Sala e della proposta di referendum che il nostro gruppo presenterà nel prossimo Consiglio comunale al fine di chiedere ai cittadini di esprimersi e se confermare o meno la scelta dell'Amministrazione comunale. Riteniamo che una decisione così importante debba essere sottoposta ai calolziesi perché è in gioco la formazione dei nostri bambini».

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