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La presentazione di una delle iniziative di Fiab Lecco Ciclabile (foto d'archivio).

La presentazione di una delle iniziative di Fiab Lecco Ciclabile (foto d'archivio).

«Lecco dica no all'ingresso senza limiti di auto elettriche nel centro storico e nelle ZTL»

L'appello di FIAB LeccoCiclabile. Il presidente Cameroni rilancia la richiesta delle associazioni ambientaliste contro le recenti scelte del Governo

«Fiab-LeccoCiclabile chiede che anche il Comune di Lecco, come molte altre città, prenda una netta posizione contro questa assurda e pericolosa decisione, che vedrebbe i nostri centri storici pedonali invasi dalle auto». Con queste parole Lodovico Cameroni interviene a nome di Fiab-LeccoCiclabile per dire no alla scelta del Governo di aprire totalmente centri storici e aree pedonali delle città alle auto elettriche ed ibride. Una scelta contestata da Fiab e da altre associazioni ambientaliste a livello nazionale.

Auto elettriche, a Lecco un progetto pilota per le colonnine di ricarica nei condomini

«FIAB nazionale, Legambiente e molte altre associazioni ambientaliste nazionali chiedono all’attuale Governo di modificare quanto riportato nella norma al comma 103 dell’attuale Legge di Stabilità che obbliga i Comuni a consentire “in ogni caso” a tutte le auto elettriche e ibride la circolazione nelle aree pedonali e a ZTL. Chiediamo a questo Governo che si definisce del Cambiamento che oltre alla cancellazione immediata di tale comma, debba essere previsto un “comma” di scuse alla collettività per avere pensato a un orrore del genere. Lecco, come hanno già fatto da altre città tra cui Milano, Bologna, Firenze, Napoli e Torino, deve prendere una posizione netta contro questo via libera indiscriminato nei centri abitati» - incalza Lodovico Cameroni, riprendendo poi il comunicato diffuso da Fiab a livello nazionale.

A Lecco e Calolzio è arrivato il pullman ecologico Flixbus

Secondo l’associazione l’apertura illimitata dei centro storici alle auto elettriche porterebbe indietro il Paese di 50 anni. «Il Governo attuale ha inserito una modifica pericolosa al Codice della Strada - si legge nella nota diffusa da Fiab in accordo con Legambiente, Bikeitalia e Greenpeace - si tratta di una norma, il comma 103, che obbliga i Comuni a consentire “in ogni caso” a tutte le auto elettriche e ibride la circolazione nelle aree pedonali e nelle ZTL. A nostro parere, questo intervento è una mostruosità che riporta indietro il Paese di almeno 50 anni, cancellando con due righe improvvisate i risultati raggiunti in decenni su mobilità sostenibile e tutela di piazze e strade delle città italiane, a danno di abitanti, commercianti, turisti e monumenti, alla faccia anche della sicurezza delle persone. Immaginate piazza del Popolo a Roma o piazza del Plebiscito a Napoli, o piazza del Duomo a Milano percorse incessantemente da autovetture. Pensate ai centri storici medioevali di Bologna o Firenze, protetti da ZTL già a maglie troppo larghe, invasi dal traffico e parcheggio selvaggio di altre migliaia di macchine in più. Dov’è finito l’impegno alla “dieta del traffico”, ossia a togliere auto dalle città per renderle di nuovo vivibili e sicure, sottoscritto da tanti candidati, compreso il vicepremier Di Maio, in campagna elettorale? Noi siamo convinti che questa norma debba essere cancellata immediatamente. Lo chiediamo con forza e ci aspettiamo rapidità nella correzione»

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