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I visitatori in piazza a Lecco per Manifesta.

I visitatori in piazza a Lecco per Manifesta.

Giornata del dono e Manifesta, in mostra nelle piazze il valore aggiunto del Terzo settore

Successo per le iniziative proposte dal Centro di Servizio per il Volontariato a Monza, Lecco e Sondrio. Il presidente Viganò: «Ottima partecipazione, fiducia e accoglienza le parole d'ordine di quest'anno»

Fiducia, dono, accoglienza. Questi i temi cardine del "Tour della Fiducia" promosso dal Centro di Servizio per il Volontariato che lo scorso fine settimana ha colorato le piazze di Monza, Lecco e Sondrio con iniziative e spettacoli che hanno coinvolto il mondo dell'associazionismo e del Terzo settore. Protagonisti anche enti locali, attività commerciali e società civile con famiglie, bambini e anziani, ognuno portatore della sua unicità e diversità. Prima è toccato alla Giornata del Dono nella città brianzola, mentre il 6 e 7 ottobre sono andate in scena Manifesta e “Dare segno di sé”.

«Le relazioni che durante il Tour della Fiducia si sono create tra tutti i partecipanti sono il più bel risultato che il CSV MLS può affermare con gioia di avere raggiunto - spiega il presidente Filippo Viganò - a cominciare dai cittadini, dalle associazioni, da tutto il Terzo settore, per arrivare alle tante e importanti autorità che hanno partecipato, si può dire che il risultato di creare legami e voglia di collaborare in piena fiducia è stato ampiamente raggiunto». Un percorso che conoscono bene i Centri di Servizio per il Volontariato di Monza, Lecco e Sondrio che, dopo una lunga attività di riorganizzazione, dal 1° gennaio di quest’anno hanno costituito il nuovo ente di Terzo settore CSV Monza Lecco Sondrio. «Nella fusione dei tre CSV, per esempio, la collaborazione, il rispetto e la volontà di non prevaricare sono stati gli elementi che hanno consentito di avere un nuovo soggetto che, preservando l’identità e la positiva complessità dei territori, ora si pone come forte punto di riferimento per gli enti pubblici e per l’associazionismo per la costruzione e la programmazione di un welfare di comunità - sottolinea Viganò - il percorso che, in questi tre giorni, ha dato voce a tutti coloro che si occupano, a vario titolo, del sociale continua con rinnovato impegno e con la volontà di fare sempre meglio, insieme, per il Bene Comune».

A Lecco la rassegna del Sociale

La Trilogia della fiducia ha dato inizio ad un percorso condiviso dai tre territori che significa unione di intenti e collaborazione proficua. Un lavoro culturale importante: le persone che hanno partecipato alla Giornata del Dono a Monza, al “Dar segno di sé” a Sondrio e a Manifesta a Lecco sono tornate a casa con un messaggio ed un invito a rendersi protagonista nella costruzione di nuovi e solidi legami nella propria comunità. Il bilancio della XXII edizione di Manifesta è decisamente positivo. «Grande interesse ha suscitato il coinvolgimento dei giovani degli istituti superiori nel percorso alternanza scuola lavoro nel volontariato, e la partecipazione di due ragazze dell'istituto Manzoni alla conferenza di sabato con il loro punto di vista "Sguardi Freschi" sull’esperienza vissuta - racconta il vice presidente del CSV, Angelo Vertemati - Altra nota positiva lo spettacolo serale in sala Ticozzi presentato e confezionato dai ragazzi dell'Associazione Spettacolaree che sono riusciti a raccontare tante storie diverse con esibizioni e forme d’arte differenti, musica, canto, danza, teatro, cinema, unite tra loro da parole chiave come legàmi, accessibilità, fedeltà, consapevolezza e speranza. La domenica in piazza, illuminata da una bellissima giornata di sole, ha visto un'ottima presenza e partecipazione dei cittadini».

Il tema della Fiducia e il richiamo a presentarsi in piazza facendosi conoscere per il messaggio che portano quotidianamente nel costruire comunità, partecipazione, alleanze, è piaciuto alle associazioni di volontariato di Lecco. Manifesta è stata per loro un’occasione d’incontro importante con la città e i suoi cittadini. Nel convegno “La comunità della fiducia: come si costruisce?” Gino Mazzoli ha declinato il tema della fiducia riconoscendo la necessità di recuperare le relazioni con e fra le persone, riconsiderando nella società il ruolo di soggetti intermedi, ormai in crisi, alla luce del contesto attuale, dove si tende ad affannarsi sul proprio bisogno individuale, dimenticando che se lo si mette in comune si è capaci di attivare molte più risorse. Una situazione che rispecchia l’era tecnologica attuale che intreccia solitudine e paura. Sostanzialmente d’accordo gli altri partecipanti alla tavola rotonda Filippo Galbiati, Massimo Giupponi e Paolo Dell’Oro: di fronte a questo contesto, per costruire politiche sociali è necessario guardare oltre le proprie funzioni e il proprio territorio di competenza, superando l’autoreferenzialità, intrecciando relazioni e partnership sul senso e avviando dentro le comunità una governance allargata.

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