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Uno scorcio degli impianti sportivi del Lavello.

Uno scorcio degli impianti sportivi del Lavello.

Caos impianti sportivi Calolzio: «Creiamo una consulta per risolvere i problemi»

Il gruppo di opposizione "Cambia Calolzio" propone anche una commissione per fare luce su tutti gli aspetti legati a gestione, assegnazione, bandi e annunciato ricorso al Tar

Continuano a far discutere a Calolziocorte l’assegnazione e la gestione degli impianti sportivi. Dopo l’annunciato ricorso da parte dell’Ac Victoria al Tar per il bando che ha portato alla concessione dei campi di calcio all’Ac Calolziocorte, e la pubblica richiesta da parte della Giunta del sindaco Marco Ghezzi alle società di trovare una mediazione per il bene della città, arriva ora la proposta di creare una “Consulta dello sport” e una commissione per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e per rilanciare lo sport calolziese in un’ottica di maggiore collaborazione tra tutti gli attori in campo. Ad avanzarla sono Laura Castagna e Giuliano Barachetti a nome del gruppo civico “Cambia Calolzio” rappresentato in Consiglio comunale da Diego Colosimo e Daniele Vanoli. In un comunicato “Cambia Calolzio” critica anche le scelte fatte in questi anni dal Comune.

L'analisi e la proposta: «Serve una Consulta dello Sport»

«L’assegnazione in concessione degli impianti sportivi comunali del Lavello da alcuni anni, per la confusa gestione comunale, è  “fuori registro”, se così si può benevolmente dire - commentano Laura Castagna e Giuliano Barachetti - Abbiamo assistito in questi ultimi anni da prima, alla revoca del contratto all’associazione Carpe Diem con il successivo affidamento nella gestione del centro sportivo alla società AC Calolzio che, come appreso dal sindaco Ghezzi, a conclusione del contratto si è dimostrata incapace nel portare a termine nei tempi e nei modi stabiliti nel bando di assegnazione gli impegni assunti con il Comune. Riteniamo che in questa vicenda anche il Comune abbia le sue responsabilità in quanto nel corso degli anni non ha effettuato i dovuti controlli. Ora, molto probabilmente, arriverà anche un ricorso presso il Tribunale Amministrativo Regionale, che verrà presentato da una società sportiva in merito alla nuova gara pubblica comunale per la gestione degli impianti del Lavello. Non ci resta, a questo punto, che aspettare per vedere cosa (e come) disporrà il Tar. Non è nostro compito valutare la regolarità o meno di questa gara, ma, valutando i comportamenti, se il Tar dovesse annullare l’assegnazione fatta dal Comune ciò getterebbe, per quanto ci riguarda, una luce sinistra sulla gestione degli impianti sportivi comunali. Noi auspichiamo una collaborazione tra Comune e associazioni sportive a supporto della indispensabile azione per garantire a tutti, associazioni e cittadini, le attività sportive. Ad ogni modo, qualora il ricorso non fosse stato ancora presentato invitiamo l’Amministrazione comunale a verificare l’iter amministrativo seguito al fine di poter agire in autotutela qualora dovessero emergere i presupposti e pertanto il Gruppo Civico Cambia Calolzio invita l’Amministrazione a convocare una apposita commissione comunale per chiarire tutti i dettagli della vicenda».

Da questa analisi scaturisce un’ulteriore proposta per poter meglio affrontare e risolvere problematiche di questo titpo, all’insegna del motto: "Sport per tutti: Insieme si può”.

«Inoltre - aggiungono Castagna e Barachetti - proponiamo all'Amministrazione comunale di dar subito vita a una “Consulta dello sport” quale organismo con funzioni di sostegno nella definizione degli interessi inerenti le politiche comunali dello sport. Sostenere gli impianti comunali che già ci sono anche con risorse economiche comunali necessarie al mantenimento, alla manutenzione, alla messa a norma, all’igiene e quant’altro è importante, ma è pure importante ampliare le opportunità anche per altre discipline sportive oltre quelle già esistenti».

«Non solo calcio, pensare anche a tennis e piscina»

Gli impianti riguardano in particolare i campi di calcio calcio, oltre alla palestra e al basket, e sono impianti utilizzati talvolta anche dalle vicine scuole superiori Rota del Lavello. «Anche per questo pensiamo alla necessità di una “Consulta Comunale dello Sport”, per una possibile valutazione inerente l’opportunità di un bando di gara non più vincolato all’esistente, ma  un bando che unisca possibilmente la gestione degli impianti esistenti anche ad interventi di carattere infrastrutturale (esempio piscina, campi da tennis, e altro) con sostegno economico del Coni, della Regione e dello stesso Comune di Calolzio».  

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