Tre medaglie d'oro e un argento: Giada trionfa ai campionati italiani paralimpici di danza

Calolzio applaude la giovane campionessa e si unisce alla gioia di papà Elio Canino, da tempo impegnato nella difesa dei diritti dei bambini disabili: «Credere nell'inclusione»

La campionessa italiana Giada con il papà Elio Canino: «Siamo felicissimi».

Tre medaglie d’oro e una d’argento nei Campionati Italiani paralimpici, organizzati nei giorni scorsi a Rimini dalla Federazione Italiana Danza Sportiva. La dodicenne calolziese Giada Canino si è così laureata campionessa nazionale di danza in tre importanti specialità al termine delle prove disputate nei giorni scorsi nella città Romagnola insieme a un altro bravissimo ballerino.

Una grande gioia per Giada e per la sua famiglia, a partire dal papà Elio Canino le cui battaglie per i diritti dei bambini disabili, a partire da quello di avere un insegnante di sostegno con continuità, sono salite alla ribalta della cronaca nazionale. La giovane atleta calolziese, affetta da sindrome di down, balla da qualche anno e grazie a tanta passione e duri allenamenti ha conquistato le vittorie paralimpiche sancite anche dagli attestati firmati dal presidente Federale Michele Barbone. Fondamentale anche il lavoro di squadra portato avanti insieme alla Rosy dance di Villongo, Bergamo.

A ruota libera contro tutte le barriere

«Sono felicissima ed emozionata per queste medaglie - racconta Giada - Ho conquistato il gradino più alto del podio nella prova di salsa cubana under  15 categoria dir. classe B, in quella di danze latine e di merengue. Secondo posto invece nella bachata». Raggiante anche papà Elio. «Quella di mia figlia è una doppia vittoria - commenta il calolziese - Non solo le affermazioni a livello italiano in questa importante competizione, ma anche la gioia di vedere che quando si crede in un obiettivo le soddisfazioni arrivano, andando anche oltre la disabilità. A Rimini abbiamo vissuto una grande emozione. È stato bellissimo vedere Giada così felice. Colgo l'occasione per ringraziare anche Augusto Gandolfi ed Elena Tentori di "Elau La Casa del ballo" di Pescate, con i quali Giada ha iniziato a ballare. Come tanti altri genitori di bambini disabili credo sempre di più nella necessità di promuovere inclusione e diritti». In passato Elio Canino si era incatenato all’esterno della scuola primaria del Pascolo e del Provveditorato di Lecco.

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«Avere un insegnante di sostegno per mia figlia e per tutti i bambini disabili è un diritto fondamentale che va difeso anche con iniziative forti - aggiunge Elio Canino - La soluzione è stata trovata, l’anno scolastico è stato positivo per Giada. Spero solo che non si ripeta nuovamente il problema legato a nomine in ritardo e discontinue. Vedremo a settembre cosa succederà». Intanto per Giada sono giorni di gioia e di festa.

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