Chiusi bar e hotel del monastero del Lavello, cercasi un nuovo gestore

Fondazione e Comune attiveranno un bando per affidare la parte ricettiva della struttura. La speranza è di riaprire nel giro di tre mesi

Il bar e l'ingresso dell'albergo si trovano nella palazzina a sinistra rispetto al santuario del Lavello.

Dai primi giorni del nuovo anno bar e hotel del monastero del Lavello hanno chiuso i battenti. Si tratta di uno stop temporaneo dell'attività, deciso dalla Fondazione (in accordo con il Comune di Calolzio e la Provincia di Lecco) per contenere i costi della struttura e soprattutto per individuare un nuovo gestore del servizio. Ora scatterà dunque il bando, con la speranza, da parte dell'Amministrazione calolziese, di poter individuare al più presto un soggetto pronto a prendersi in carico bar e albergo. L'obiettivo è la riapertura in primavera. Tramontata l'ipotesi di un ingresso da parte dell'istituto alberghiero di Casargo con i propri allievi, ora si cerca dunque un privato, un ente o una società che possano rilanciare la parte ricettiva della struttura.

Le attività della Fondazione e del monastero non si fermano

Ovviamente il complesso del monastero calolziese resta aperto e operativo con una serie di iniziative che continueranno a essere messe in campo per attirare sempre più visitatori tra convento e santuario: dalle mostre ai concerti, dai convegni agli spettacoli. Ma senza dubbio la mancanza del bar e delle camere per pernottare non facilitano le attività.

Nei prossimi giorni verrà prediposto un bando per raccogliere le manifestazioni di interesse, poi ci sarà la definizione di un accordo più specifico per trovare il giusto bilanciamento tra le necessità del privato e quelle dell'ente pubblico considerando costi di affitto, gestione e miglioramento di alcune stanze parallelamente all'obiettivo di valorizzare sempre di più il complesso religioso in riva all'Adda.

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La speranza della Fondazione di Santa Maria del Lavello, guidata dal presidente Daniele Maggi e della Giunta del sindaco Marco Ghezzi è quella di rilanciare una volta per tutte bar e hotel, dopo i ripetuti "stop and go" degli anni passati. Il Lavello rappresenta infatti una grande risorsa turistica e un polo culturale di valore per l'intero territorio. 

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