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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
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Appello del M5S ai sindaci della Brianza: "Monitorate le Case della comunità"

A proporre l'istituzione di una commissione a livello di enti locali per vigilare "sui ritardi di Regione Lombardia in materia di sanità territoriale" è il consigliere regionale Marco Fumagalli

Un appello forte e chiaro ai sindaci della Brianza: "Una commissione per vigilare sui ritardi di Regione Lombardia in materia di Case della Comunità e sanità territoriale".

A proporlo è il consigliere regionale del M5S Marco Fumagalli. "La carente gestione della sanità territoriale, da parte di Regione Lombardia, è sotto gli occhi di tutti i cittadini - spiega l'esponente pentastellato - Purtroppo, anche nell'ambito della realizzazione del Pnrr, in particolare per ciò che concerne l'apertura delle "Case della comunità", che all'interno della (Non)riforma Moratti-Fontana dovrebbero rappresentare il futuro della medicina territoriale, il lavoro portato avanti finora da Regione Lombardia è insufficiente. Abbiamo visto l'assessore Moratti inaugurare edifici che a oggi sono scatole vuote soprattutto a causa della mancanza di medici, che Regione Lombardia non riesce ad assumere. Ora che Governo e Regione sono espressione della stessa maggioranza, il rischio che sull'implementazione della medicina territoriale venga a mancare qualsiasi controllo è reale. Motivo per cui questo compito deve essere svolto dagli Enti locali. Tocca ai Comuni accendere un faro, creando commissioni dedicate al tema e aperte ai cittadini attraverso le quali verificare progressivamente i processi di costituzione e sviluppo delle Case della Comunità".

"In Consiglio regionale appoggiati solo dal Pd"

Da qui l'iniziativa di inviare la mozione alle singole Amministrazioni. "Per questo motivo - prosegue Fumagalli - ho voluto sottoporre il testo della nostra mozione a tutti i comuni della Brianza. Il Comune di Brugherio l'ha già approvata. Mentre il Consiglio regionale, al quale ho presentato il testo durante la seduta di martedì 4 ottobre, ha preferito bocciarla. Tuttavia, il Partito Democratico ha votato favorevolmente alla proposta affinché siano affidati, alla apposita commissione consiliare comunale, spazi partecipati con i cittadini attraverso i quali verificare progressivamente i processi di costituzione e sviluppo delle Case della Comunità insistenti sui relativi territori, la qualità delle cure primarie erogate e i risultati eventualmente conseguiti nella presa in carico dei pazienti. Mi aspetto quindi che i sindaci appartenenti a quell'area diano seguito, all'interno delle proprie amministrazioni, a quanto condiviso dai consiglieri regionali del Partito Democratico, a differenza di chi, al contrario, vorrà continuare a perseguire un modello di sanità regionale sempre più volto a indirizzare chi può permetterselo al privato e lasciare invece senza adeguati servizi chi invece non può pagare".

Il testo della mozione

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